tutti contro bolloré

Scalata Mediaset, scende in campo l'Agcom

Interviene anche la Radio Vaticana. "La famiglia Berlusconi possiede una quota di Mediaset più che sufficiente per mantenerne il controllo. Quindi Vivendi, anche arrivando al 20%, non è in grado di scalzarla"

Redazione
Scalata Mediaset, scende in campo l'Agcom

Berlusconi e Bolloré. Foto ANSA

"Alla Borsa di Milano uno dei principali mediagroup del Paese viene scalato da un'azione ostile di un colosso internazionale francese, uno shopping in saldo dell'ennesima azienda strategica italiana, che mi auguro il Governo riesca a fermare"; è stato l'auspicio del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sulla scalata di Vivendi a Mediaset. Interverrà qualche esponente del Governo, magari mettendo sul piatto della bilancia - dicono i maligni - anche il salvataggio di Montepaschi? Non lo sappiamo e non inseguiamo le voci. Ma nel frattempo ci sta provando l'Agcom a stoppare l’assedio di Vivendi a Mediaset.


L’Authority per le comunicazioni scende in campo e ricorda ai francesi, primo socio di Telecom Italia, il divieto sulle concentrazioni tra media e telecomunicazioni. Un’eventualità considerata ieri dal mercato che ha spinto i titoli del gruppo telefonico e accantonato il Biscione. In campo anche l’ad di Intesa, Carlo Messina, che ha dichiarato: Siamo vicini a Mediaset, deve restare italiana". "Vanno messe in campo tutte le azioni necessarie a evitare la cannibalizzazione di un'azienda che occupa migliaia di lavoratori", ha commentato il segretario generale della Uilcom, Salvo Ugliarolo. Gli altri Paesi europei "hanno saputo meglio di noi difendere gli asset strategici, nel settore media e Tlc; non è un caso che Agcom abbia tentato di fermare Vivendi avvisando che se vuole Mediaset deve lasciare Telecom".


"Siamo totalmente estranei alla vicenda, non abbiamo un coinvolgimento né diretto né indiretto", ha commentato nel frattempo il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi. "Vivendi ha il 23,8% del capitale del gruppo telefonico e quel 20% di Mediaset rastrellato sul mercato sta alimentando suggestioni anche sulle possibili combinazioni che Bolloré potrebbe trovare tra le due società. Il consolidamento in Europa è già in corso. Proprio ieri Rupert Murdoch ha ufficializzato l’accordo per l’acquisto attraverso la 21 Century Fox del 100% di Sky Europe, di cui aveva il 39%. Ma per Bolloré la strada del consolidamento in Italia sembra sbarrata. Le regole sugli incroci tra tv e società di telecomunicazioni sono molto stringenti", scrive oggi il Corriere della sera.


E dopo il mondo politico, nel dibattito, a sorpresa, è entrata anche Radio Vaticana. L’economista Giovanni Marseguerra, coordinatore del comitato scientifico della fondazione pontificia Centesimus Annus, ha espresso dubbi sull’efficacia della manovra di Bolloré: "La famiglia Berlusconi possiede una quota di Mediaset che credo sia più che sufficiente per mantenerne il controllo, perché è circa il 40%. Quindi Vivendi, anche arrivando al 20%, non è in grado di scalzare questo controllo".

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