Grillini tra bugie e poltrone

Quando la Raggi diceva "Marra non si tocca o andiamo a casa"

Il sindaco Cinque Stelle solo un mese fa minacciava di mollare tutto per difendere il suo braccio destro. Ora smentisce se stessa e finge quasi di non conoscerlo: "è solo un dipendente come gli altri". La grillina non mantiene la parola data. Come Boschi e Renzi

Marco Dozio
Quando la Raggi diceva "Marra non si tocca o andiamo a casa"

Foto ANSA

Ora lo scarica in un lampo, goffamente, in una laconica conferenza stampa. Liquidandolo come fosse un passante, un misconosciuto impiegato, un anonimo funzionario, per la precisione “solo uno dei 23mila dipendenti comunali”. Il voltafaccia del sindaco di Roma Virginia Raggi nei riguardi del suo braccio destro Raffaele Marra, arrestato per corruzione, avviene con una rapidità fulminea. Da consumata politicante stile prima repubblica o stile Renzi/Boschi, che poi non cambia molto. La disinvoltura nello sconfessare se stessi, nel non mantenere la parola data è identica.

Solo un mese e mezzo fa, il 3 novembre, Raggi dichiarava che “Raffaele Marra non si tocca. O andiamo tutti a casa”. Perché Marra era il suo punto di riferimento in Campidoglio, tanto da nominarlo capo di gabinetto prima e direttore del personale poi. Era il personaggio chiave della sua amministrazione. Era imprescindibile, intoccabile appunto. Ora che Marra l’ha toccato la magistratura, anzi l’ha arrestato, ecco che Raggi non va a casa e permane avvinghiata alla seggiola. La credibilità di chi promette di lasciare la poltrona e poi resta. “Andiamo avanti”, dice, avventurandosi in insidiose contorsioni logiche quando sostiene che il suo braccio destro non è Marra, l’irrinunciabile Marra, ma sono genericamente “i romani”.

Risibile il tentativo di prendere le distanze ricordando che i fatti contestati all’ex finanziere si riferiscono al periodo in cui era un fedelissimo di Alemanno. Il gip nel giustificare la detenzione di Marra spiega che la sua pericolosità sociale è anche legata al fatto di essere uomo di fiducia dell’attuale sindaco Raggi: “Sussistenza di un concreto ed attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose analoghe a quelle già accertate e ciò anche in considerazione del ruolo attualmente svolto da Marra all'interno del comune, della indubbia fiducia di cui gode il sindaco Virginia Raggi”.


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