Celibato ecclesiastico: tra Benedetto XVI, il card. Sara e Papa Francesco

I preti sposati? All’inizio era una eccezione…

Molti hanno frainteso la dichiarazione che, nell’intervista del 2017 al settimanale tedesco Die Zeit, Papa Francesco fece: “Dobbiamo riflettere se i viri probati siano una possibilità". Era un "se" condizionale e condizionato... Al Sinodo sull’Amazzonia, per nostra grande fortuna, quella che è un’eccezione nella Chiesa non è diventata regola…

Pietro Licciardi
I preti sposati? All’inizio era una eccezione…

Benedetto XVI e il card. Robert Sarah, nominato da Papa Francesco nel 2014 prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti

Ma davvero c’è qualcuno che pensa sia una buona cosa permettere ai preti di prender moglie? La polemica che sta infiammando i social frequentati dai cattolici in questi giorni è appunto sul celibato dei sacerdoti: Papa Francesco ha negato questa eventualità ma non ha escluso che in certi luoghi remoti, come nelle foreste asiatiche o sudamericane possano essere consacrati viri probati, ovvero degli uomini sposati di età matura; eventualità già ventilata dall’Assemblea Speciale del Sinodo sull’Amazzonia che si è conclusa lo scorso ottobre.

Al Papa ha fatto eco il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti con la pubblicazione del libro Des profondeurs de nos cœurs – Dal profondo del nostro cuore, contenente anche il contributo del Papa emerito Benedetto XVI, in cui si fa presente quanto invece il celibato sia indispensabile per l’esercizio del ministero sacerdotale.

Ai profani facciamo presente che la questione non è affatto secondaria in quanto ha a che fare con i fondamenti della dottrina cattolica, così come si è andata consolidando nel corso dei secoli.

Il timore più grande, benché poco espresso è che, come avvenuto molte volte dopo il Concilio Vaticano II, vescovi "progressisti" approfittino per far diventare una concessione con carattere eccezionale - i viri probati, appunto – una regola. Questo è quello che vorrebbe ad esempio una parte della Conferenza episcopale tedesca, che sembra voler rendere la Chiesa di Germania il più possibile simile alle congregazioni luterane, nelle quali i pastori con moglie e figli sono la norma.

Di fronte a questo agguerrito "riformismo" oltretutto non ci sono paletti che tengano. Si veda come è andata a finire con la comunione ricevuta in piedi e sulla mano. Nel 1969 la Santa Sede accordò alle conferenze episcopali che ne avrebbero fatto domanda e sotto determinate condizioni la facoltà di distribuire la comunione deponendo l'ostia sulla mano dei fedeli; facoltà regolata dalle istruzioni Memoriale Domini e Immensae Caritatis, come pure dal rituale De Sacra Communione. Doveva essere il modo per sanare un abuso diffuso soprattutto in paesi fortemente influenzati dal protestantesimo – che notoriamente non crede nella reale presenza del Corpo e del Sangue di Cristo nell’ostia consacrata – invece fare la comunione in piedi e sulla mano è diventata una prassi ovunque generalizzata e consolidata.

C’è da star certi che anche con il celibato ecclesiastico andrebbe a finire allo stesso modo. Eppure pochi, o nessuno, riflette sulla gran sciagura che sarebbe per tutti noi ritrovarsi con preti sposati.

Per sostenere l’una o l’altra tesi il duello come avviene sempre in questi casi si svolge sul piano della teologia e del magistero, ma si trascura per così dire il lato pratico. I preti con moglie fanno figli che, prima o poi, devono essere sistemati. Magari facendogli intraprendere a loro volta la carriera ecclesiastica. Ecco così che ci troveremmo in breve con una casta di preti che magari arriveranno a tramandarsi la parrocchia di padre in figlio. E se proprio non hanno la vocazione un buon posto pubblico, con la raccomandazione di qualche Cardinale si rimedia sempre.

E poi le mogli! Riuscirebbero a rimanere dietro le quinte, accontentandosi di coordinare il gruppo delle dame di San Vincenzo o cucinare i pasti nella mensa della Caritas? Nemmeno per sogno, ed eccole in breve prendere in mano l’intera agenda parrocchiale: "Potete venire al corso prematrimoniale solo mercoledì? Niente da fare, quel giorno c’è la visita pediatrica del pupo"; "Il funerale è per domani? Ma noi abbiamo già prenotato la pensione al mare!".

Poi c’è l’aspetto economico, già adesso è difficile mantenere un prete da solo, figuriamoci se coniugato e con prole. La domenica a messa dovremmo continuare a versare l’obolo per la manutenzione della chiesa, per le spese di riscaldamento e… per la lavatrice che si è guastata, il computer nuovo al ragazzo che deve studiare, la vacanza a Rimini, perché i bambini hanno tanto bisogno di mare…

Senza contare che prima o poi ci si troverebbe con un’altra bella patata bollente tra le mani: l’istituzione del divorzio ecclesiastico. Eh sì, perché per essere buoni preti occorre esser santi e due volte santi per rimanere sposati tutta la vita. I preti sposati dovrebbero essere più santi di padre Pio e, al momento, con tutta la buona volontà è difficile sperarlo.

Infine, l’aspetto più serio della faccenda: un prete che “tiene famiglia” è facilmente ricattabile dal potere, che – la storia insegna – ha sempre cercato di asservire la religione ai propri fini. In epoca moderna lo hanno fatto i rivoluzionari di Francia con la Costituzione civile del clero (1790) e i comunisti in Unione sovietica, che sono riusciti proprio minacciando ritorsioni su mogli e figli a far diventare la maggior parte dei pope ortodossi spie del Kgb. Nella Germania nazista invece l’unica opposizione a Hitler è venuta dalla Chiesa cattolica, poiché i pastori luterani, per convinzione o per tenere al sicuro i congiunti, erano tutti iscritti al partito.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Quando il Santo Volto sanguinò nel Benin
prodigio nella diocesi di cotonou?

Quando il Santo Volto sanguinò nel Benin

Marco Travaglio, il bacio galeotto. Lei non è la moglie...
fa i pistolotti moraleggianti agli altri e poi...

Marco Travaglio, il bacio galeotto. Perché lei non è la moglie...

“Matrimonio per tutti”, anche la Veil contro!
6 anni fa in piazza a Parigi un milione di persone contro il “mariage pour tous”

“Matrimonio per tutti”, anche la Veil contro!

Papa Francesco: "L'inferno non esiste"
la "teologia sbagliata" di bergoglio

Papa Francesco: "L'inferno non esiste"

I preti sposati? All’inizio era una eccezione…
Celibato ecclesiastico: tra Benedetto XVI, il card. Sara e Papa Francesco

I preti sposati? All’inizio era una eccezione…


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU