mattanza di nizza

"Devo consegnare gelati". E fa una strage

Ricostruita la dinamica dell'attentato in Costa Azzurra. Il tunisino aveva preso in affitto il tir due giorni prima a Saint-Laurent-du-Var

Alfredo Lissoni
"Devo consegnare gelati". E fa una strage

Doveva consegnare gelati. Con questa scusa l'autore del massacro di Nizza, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, tunisino 31enne , è riuscito ieri ad eludere il posto di blocco e a falciare la folla come birilli in fila. L'uomo, residente a Nizza, lavorava come autista addetto alle consegne. Secondo informazioni citate da 'BfmTv', era padre di tre figli. L'ex moglie è ora in stato di fermo. "L'attentatore di Nizza sarebbe riuscito ad accedere con il suo camion alla Promenade des Anglais dicendo una bugia ai servizi di sicurezza", ha dichiarato l'emittente Tv M6.

 

I media tunisini riportano che l'uomo sarebbe originario di Msaken, una decina di chilometri a sud di Sousse, teatro la scorsa estate della strage sulla spiaggia affollata di turisti.  All'interno del tir utilizzato per la strage sono stati trovati i suoi documenti d'identità: il camion frigorifero era stato preso in affitto due giorni prima dell'attacco a Saint-Laurent-du-Var, comune limitrofo di Nizza. Il suo appartamento è stato perquisito ma all'interno non sono stati trovati né armi né esplosivi, afferma i-telé. Sono stati rinvenuti però degli strumenti informatici che verranno analizzati. Bouhlel era noto alla polizia come delinquente comune ma sconosciuto ai servizi di intelligence. Lo scorzo marzo era stato condannato per un reato di violenza.


Ancora ignoto il movente della strage: a parte l'odio antioccidentale, si ipotizza che la carneficina sia stata una risposta ai  bombardamenti francesi in Siria, a Raqqa, del novembre scorso. All'epoca la propaganda filo-Isis veicolò via Internet la foto falsa di alcuni missili francesi con la scritta "From Paris with love", da Parigi con amore...

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