pd star wars: un nuovo speranza

Speranza, il "segretario" (trombato) dei renziani

L'ex capogruppo dem poi passato a Mdp ora scopre che il delfino del Bomba era lui. Almeno, così la va raccontando Matteo Renzi

Alfredo Lissoni
Speranza, il "segretario" (trombato) dei renziani

Era il capo dei renziani. O almeno, avrebbe dovuto esserlo, quantomeno a parole. Roberto Speranza, l'ex capogruppo dem poi passato a Mdp, scopre ora che il delfino del Bomba era lui. E lo scopre dal libro di Matteo Renzi, che racconta una verità che a Speranza sta un po' stretta.


Luca Telese lo ha intervistato per La Verità e gli ha chiesto di commentare il retroscena - versione Renzi style - sul come sarebbero andate veramente le cose ai tempi della conquista di Palazzo Chigi, che videro Enrico "stare sereno" ed essere poi silurato dal "Matteo sbagliato", divenuto infine Premier. "In pratica il vero capo dei renziani non è Renzi ma in realtà sono io", ha commentato Speranza. Che con Telese ironizza: "Sono uscito dal mio partito solo per poter operare in incognito e continuare a pianificare con successo la carriera di Renzi senza destar sospetti. Matteo, povero ragazzo timido, quasi non voleva candidarsi. Poi è arrivato il perfido Speranza, lo ha manipolato e lo ha costretto a far fuori Letta e a salire controvoglia i gradini di Palazzo Chigi. Peccato non averlo saputo prima".


La storia, si sa, varia a seconda di chi la scrive. E questa, di storia, sembra un déjà vu di Star Wars, nello specifico "Un nuovo Speranza". "Luke, sono tuo padre", dice il fosco Darth Vader al cavaliere jedi, per tirar a sé il figliuol poco prodigo. Storia già vista. E del siluramento di Letta, Speranza dice: "È molto semplice: ogni giorno il segretario del PD (Renzi; NdR) sparava sul Premier del PD (Letta; NdR). Ogni giorno una polemica, un sms o un attacco contro il Governo. La situazione era semplicemente insostenibile". Viveva male questa situazione? "Ero capogruppo! Matteo e la sua corrente sparavano contro tutto e tutti. Così in quelle ore ho tratto una logica conclusione politica: o quegli attacchi finivano oppure bisognava intervenire per stabilizzare la maggioranza". I risultati, però, si sono visti. Letta a casa, Speranza... a sperare altrove.

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