notabili note

Non un centesimo straniero sul Fondo Atlante: agghiacciante

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Edoardo Varini

Edoardo Varini

Dopo anni, dopo decenni di editoria e comunicazione mi sono reso conto che senza una precisa scelta d'azione lo scarto tra la parola e lo stato delle cose è incolmabile. Se questo scarto era tollerabile un tempo, quando all'incirca il nostro Paese viveva in un sostanziale benessere, ora non lo è più. In ragione di 5 milioni di poveri e stipendi e pensioni da fame non lo è più. In ragione di riforme di cartapesta e malgoverno non lo è più. Non è tornato il tempo dell'impegno, è giunto per la prima volta. Quello degli anni Settanta era un impegno ideologico spesso, troppo spesso avulso da una reale cognizione della condizione socio-economica delle persone. L'impegno di oggi – ancora di pochi ma è sufficiente contarsi ogni giorno per vedere che il numero cresce – ha dalla sua la forza del bisogno e la lucidità di un pensiero nuovo forgiato dallo scontro quotidiano con quell'entropia che il capitalismo sregolato unito ad una malintesa idea di sinistra senza volto né identità vorrebbe trionfante ma ancora non lo è. Opporsi a questa disumana insensatezza è un dovere. Doverosamente scrivo allora queste notabili note.

Non un centesimo straniero sul Fondo Atlante: agghiacciante

Alessandro Penati, presidente di Quaestio Capital Management

Scrissi qualche giorno fa sul folle oppure interessato velleitarismo del Fondo Atlante. Su quanta malafede o ingenuità occorresse per credere davvero che potesse essere questa la soluzione al problema del deterioramento della solidità del sistema finanziario italiano.

Hanno finto di crederci tutti. Ma da oggi nessuno è autorizzato a crederci più senza avvampare di vergogna.

Abbiamo saputo che tra i 67 investitori del fondo, a parte Allianz con appena 50 milioni, non ce n'è uno straniero. Ci sono 16 grandi banche estere che da anni realizzano profitti collocando i titoli di Stato per conto del Tesoro – ricordiamo fra queste JP Morgan, Ubs, Citigroup, Barclays, Bnp Paribas, Commerzbank, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America – e che dunque si giovano della garanzia dello Stato sui depositi.

Nessuna di loro ci ha messo un centesimo. Sui giornali ci si domanda perché. Ma la risposta è una sola, e agghiacciante: nessuno crede più alla stabilità futura dl sistema bancario italiano. Puntarci anche una sola monetina è troppo.

Mettiamo pure la fiducia sulle unioni civili. Cantiamocela tra noi. Giochiamo. Caro Matteo, è l'unica fiducia che potrai ottenere. Quel che pensano di noi oltrefrontiera ce lo dice chiaramente l'elenco degli investitori del Fondo Atlante.

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