protesta a pagamento

Rosicare contro Trump diventa un lavoro

Assurdo ma vero, un gruppo di sinistra Usa recluta a pagamento attivisti anti-Trump

Andrea Lorusso
Rosicare contro Trump diventa un lavoro

Foto TgCom24.it

“Garantiamo agevolazioni mediche, dentali, oculistiche, piano pensionistico, vacanze pagate, giorni di malattia pagati, vacanze e permessi di assenza. Possibilità di avanzamento e di viaggio. La paga media è 15-22 dollari all'ora".

Può sembrare una boutade, una battuta da rete, invece è comparso sul Washington Can!, gruppo di attivisti di Seattle, questo annuncio inquietante che fa dell’attivismo politico un accatto anti Trump. Inizialmente l’inserto prevedeva il reclutamento di protestatori, poi dopo le polemiche è divenuto uno scouting per fermare l’agenda del nuovo Presidente Usa.

"Incontrerai regolarmente gli organizzatori, i lobbisti e i direttori esecutivi avendo davvero l'impressione di essere direttamente coinvolto nel nostro lavoro.”

Un lavoro, part-time o full-time, ben retribuito e che preveda il rosicare di professione. Un ingaggio per fuorviare il corso democratico delle Elezioni,  l’en plein dei reflussi gastrici contro il popolo sovrano. Una sorta di plotone di esecuzione a pagamento, per demolire il tycoon ancor prima dell’insediamento alla Casa Bianca.

Kellyanne Conway, campaign manager di Donald Trump, ha affermato: “È  davvero ora che il presidente Obama e l'ex segretario di Stato Clinton dicano a questi manifestanti 'quest'uomo è il nostro presidente'", in fondo Hillary rompendo il tradizionale galateo istituzionale, non ha nemmeno tenuto il discorso a caldo, la sera della sconfitta, per l’onore delle armi all’avversario.

E mentre i democratici armano le truppe a suon di cash, Trump rinuncerà all’indennità di 400mila dollari annui come Presidente. Il magnate non ha bisogno di denaro, però gli oppositori hanno bisogno di onestà.

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