Intervista al giornalista esperto di Islam e terrore

Magdi Allam: "Milano epicentro del terrorismo islamico. Pericoloso costruire la grande moschea"

Arrestato il reclutatore dell'Isis, radicalizzato in Viale Jenner. "Che è il luogo più colluso in Italia con ambienti estremisti. Sala sbaglia a fare delle concessioni a un contesto che evidenzia una grande pericolosità. I milanesi dovrebbero preoccuparsi seriamente"

Marco Dozio
Magdi Allam: "Milano epicentro del terrorismo islamico. Pericoloso costruire la grande moschea"

Foto ANSA

L’arresto in Sudan di Moez Fezzani, conosciuto anche come Abu Nassim, ritenuto un reclutatore dell’Isis in Italia e in particolare a Milano, ripropone l’accostamento tra terrorismo islamico e viale Jenner. Secondo gli investigatori la radicalizzazione di questo tunisino, un tempo spacciatore di hashish, è avvenuta nel controverso centro islamico milanese, tra sermoni incendiari e contiguità inquietanti emerse nel corso degli anni. Insieme agli arresti di iman e “frequentatori”. Viale Jenner “base operativa” scelta dai professionisti del terrore o incubatore di fanatismo islamico. Situazioni opache, per usare un eufemismo, che dovrebbero indurre il sindaco di Milano Giuseppe Sala a maggiori cautele circa la decisione di costruire nuovi centri islamici. Eppure l’esponente del Pd ha appena rilanciato il progetto della grande moschea, scegliendo di interloquire proprio con la comunità di viale Jenner e con i rappresentanti dell’islam “politico” di Caim e Ucoii. Magdi Allam, giornalista, uno dei massimi esperti di islam in Italia, definisce viale Jenner il luogo “storicamente più colluso con l’estremismo islamico” e spiega perché i milanesi dovrebbero seriamente iniziare a preoccuparsi:

Magdi Allam, mentre la vicenda Fezzani evidenzia ancora una volta una connessione tra terrorismo islamico e viale Jenner, il sindaco Sala insiste nel voler costruire la grande moschea.
Sala è determinato a proseguire in un contesto in cui si evidenzia come proprio Milano e viale Jenner in particolare continuino a rappresentare l’epicentro della presenza e della minaccia del terrorismo islamico in Italia. Viale Jenner è storicamente il luogo più indagato, il luogo più colluso con l’estremismo islamico in Italia. Questo dovrebbe indurre il sindaco a un’estrema cautela nel fare delle concessioni a un contesto che evidenzia una grande pericolosità.

Per quale motivo non c’è un ripensamento?
Il problema sorge perché si continua a immaginare che i terroristi islamici non abbiano nulla a che fare con l’islam. S’immagina che i terroristi siano cattivi e che l’islam sia buono. Di conseguenza si concepisce che le moschee siano di per sé buone e che affidarle ai buoni musulmani, che sarebbero quelli dell’Ucoii e del Caim, tutelerebbe l’Italia dal terrorismo islamico. Si pensa che accreditare una realtà di islam “moderato” con moschee “moderate” possa costituire una barriera nei confronti del terrorismo islamico. Tutto questo è sbagliato, infondato, illusorio, suicida.

Suicida e illusorio, perché?
Perché la verità è esattamente all’opposto. La vera arma del terrorismo islamico è il lavaggio di cervello. E il lavaggio di cervello avviene all’interno delle moschee. E all’interno delle moschee si predica l’islam, che è uno solo. I fondamenti, il fulcro dell’islam è identico per tutti, è ciò che Allah prescrive nel Corano e ciò che ha detto e ha fatto Maometto: resta invariato sia per i terroristi sia per i sedicenti moderati. Abbiamo a che fare con una realtà che non è possibile smuovere se non con una rivoluzione culturale.

La sinistra fa il gioco dell’islam?
C’è una parte politica che ideologicamente ha una concezione islamofila: sono convinti che l’islam sia una religione di pace e di amore e che i terroristi islamici violerebbero il vero islam. Così, pensano loro, concedendo le moschee e accreditando i “moderati” islamici ci salveremmo dal terrorismo. Una posizione ideologica che non riguarda solo Sala ma anche la curia ambrosiana. Anche il cardinale Scola vuole la grande moschea a Milano. Ed è proprio questa convergenza che dovrebbe massimamente preoccupare i milanesi.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU