Intervista al segretario del Sap

Tonelli: "Salvini ha fatto bene. Ora anche la Boldrini indossi quella maglietta. Certi colleghi sindacalisti mi fanno schifo"

"Renzi ha indossato la maglietta dell’Esercito ma non mi pare si sia sollevato questo vespaio. Certi colleghi politicamente schierati s'indignano per la maglietta di Salvini ma non per il governo che taglia i fondi e introduce il reato di tortura"

Marco Dozio
Tonelli: "Salvini ha fatto bene. Ora anche la Boldrini indossi quella maglietta. Certi colleghi sindacalisti mi fanno schifo"

Foto ANSA

Gianni Tonelli, segretario generale del Sap, Sindacato autonomo di Polizia, che ne pensa della polemica sollevata da alcuni suoi colleghi sindacalisti? Perché ha suscitato scandalo il fatto che Salvini abbia indossato una maglietta con i colori della Polizia?
Sono onorato che l’abbia fatto. Vorrei che quella maglietta la indossasse la Boldrini, il senatore Manconi, il senatore Zanda. Almeno dimostrerebbero un minimo di vicinanza. Se l’avessero indossata loro, l’opinione pubblica avrebbe reagito in questo modo? Credo proprio di no. Renzi ha indossato la maglietta dell’Esercito ma non mi pare si sia sollevato questo vespaio.

Renzi può farlo e Salvini no?
È una polemica strumentale e insensata. Oltretutto La scritta Polizia non è un marchio registrato, come lo sono invece i fregi e gli stemmi araldici. Quella maglietta è disponibile sul libero mercato.

Riguardo ai suoi colleghi sindacalisti?
Sono disgustato dal loro comportamento. Si tratta di colleghi a libro paga di altre associazioni o confederazioni politicamente schierate. Da un certo punto di vista è normale che alcuni sindacati abbiano puntato il dito contro Salvini, fa parte del loro background. La Cgil per esempio è un sindacato politicamente schierato.

Quindi Salvini ha fatto bene?
Sì. La sua provocazione, un po’ alla Oliviero Toscani, è utile. È servita ad accendere i riflettori sui problemi dell’apparato della sicurezza.

Certe dichiarazioni dei suoi colleghi trasudano un livore impressionante.
Parliamo di magliette e divise. Perché questi miei colleghi, politicamente venduti, non hanno lamentato il fatto che l’amministrazione non ci fornisce le magliette a causa dei tagli operati da questo governo? Perché non si sono lamentati del fatto che nel 1992 avevamo l’equivalente di 90 milioni di euro per le divise e nel 2014 solamente 15,8 milioni, con una decapitazione delle risorse? Perché non si lamentano del fatto che una questura come Ferrara si deve sostenere con 546 euro all’anno di cancelleria o che un commissariato di 800 metri quadri deve pulire e sanificare gli ambienti con 2 euro alla settimana?

Un’indignazione tale non si è registrata nemmeno per i tagli alla Polizia operati dal governo.
Perché questi colleghi non si sono lamentati delle condizioni pessime in cui sono costretti a lavorare e dei tagli alla sicurezza che hanno completamente debilitato il nostro apparato? Perché non si sono lamentati del fatto che dovevano chiudere 400 uffici di Polizia?

Siamo alla solita storia tutta italiana del sindacato morbido e accomodante col governo amico, anche se il governo amico introduce il reato di tortura?
Il loro comportamento mi fa schifo. Queste persone erano con noi il 20 dicembre 2010 davanti ai cancelli di Arcore a manifestare contro la politica dei tagli, quando a quel tempo il danno cagionato fu 10. Mentre ora che il danno è 100, cagionato dal governo in carica, non dicono nulla e se la prendono con una maglietta? Si tratta di colleghi che si uniformano ai diktat del potentato politico o dell’organizzazione confederale da cui sono pagati. A queste persone vanno bene le leggi sugli alfanumerici e quella sul reato di tortura.

Diceva della Boldrini…
Ribadisco: voglio vedere la Boldrini, Mattarella e Grasso con la maglietta della Polizia, per mostrare vicinanza a un’istituzione. Per quale motivo un politico non può indossare quella maglietta per mostrare solidarietà al popolo della divise? Aspetto che la Boldrini indossi quella maglietta. Se succede offro una cena a tutti i parlamentari.

Mentre alcuni sindacalisti s’indignano per una maglietta, quali sono le condizioni in cui lavorate?
Ci sono 4 miei colleghi ancora sospesi dal servizio per aver detto la verità in alcune trasmissioni televisive. Ovvero che i caschi erano marci, i giubbotti antiproiettile scaduti e inidonei, le pistole mitragliatrici del ’77-78, per non parlare del fatto che nessuno era stato addestrato a sparare a bersagli in movimento. Questa resta la verità, indiscutibile e incontrovertibile, di tutti i commissariati italiani. E certi miei colleghi non si indignano per questo ma per una maglietta. Basta. Del loro libro paga e dei loro conti correnti non me ne frega niente.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

"Vogliamo fare i poliziotti"
Parla Massimiliano Pirola, esponente del SAP di Milano

Tutele zero per noi poliziotti

L'America di Trump dice NO!
Intervista a George G. Lombardi

L'America di Trump dice NO!

a
intervista al direttore del Centro tedesco per gli Studi euroasiatici

Ochsenreiter: "Merkel? La donna più fidata per la palude liberale in Europa"


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU