Il ministro protegge i "bidonisti"

Debitori Mps, Calenda si oppone alla pubblicazione della lista

Dopo Padoan, anche il titolare dello Sviluppo economico contro l'operazione trasparenza. Il PD preleva 20 miliardi dalle tasche dei contribuenti per salvare banche storicamente controllate dallo stesso PD , ma si rifiuta di fare chiarezza sulle responsabilità degli amici

Marco Dozio
Debitori Mps, Calenda si oppone alla pubblicazione della lista

Foto ANSA

La parola d’ordine è chiara. Proteggere gli amici. Dunque evitare che si pubblichi la lista dei primi cento “debitori insolventi” di Mps. Perché comprende appunto grandi industriali amici del PD (impero De Benedetti), cooperative rosse vicine al PD e municipalizzate toscane guidate da PD. Che il governo del PD tenti di affossare l’operazione trasparenza sui “bidonisti” del Montepaschi era già emerso dalle dichiarazioni del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il quale s’interrogava sulla necessità di difendere la reputazione dei clienti “sfortunati”. Come se la voragine di Mps generata da magnati e immobiliaristi miliardari fosse ascrivibile a congiunture astrali poco propizie.

Ora a difendere gli interessi corporativi dei grandi capitani d’industria (o bucanieri, data la confidenza con i conti in rosso) scende in campo l’uomo di Confindustria, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, al vertice del dicastero da 4 anni ma in grado finora di sviluppare unicamente la sua carriera, attraverso una promozione da viceministro a ministro per meriti insondabili.

Calenda, ex montezemoliano, ex montiano ora renziano e probabilmente anche gentiloniano, liquida la legittima richiesta di trasparenza spiegando che “è la banca che deve valutare il business plan e deve dire sì o no al prestito”, dunque “non si deve spostare l’onere sul debitore”. Come se stessimo parlando di artigiani, commercianti e persone “comuni”, quando i 47 miliardi di sofferenze lorde della banca senese derivano per il 70% dall’insolvenza dei grandi gruppi. Il PD non si smentisce. Preleva 20 miliardi dalle tasche dei contribuenti italiani per salvare banche storicamente controllate dallo stesso PD come Mps, ma si rifiuta di fare un minimo di chiarezza sulle responsabilità degli amici degli amici.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Qualcuno salvi Spelacchio!
50mila euro dei contribuenti buttati al vento

Qualcuno salvi Spelacchio!


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU