immigrazione e violenza

Terrore a La Spezia, 16enne stuprata da rumeno. È caccia all'uomo

La ragazzina vagava per la città in stato di shock. L'uomo è riuscito a far perdere le tracce ma ci sono foto e identikit

Redazione
Terrore a La Spezia, 16enne stuprata da rumeno, è caccia all'uomo

Foto d'archivio

È caccia serrata all'uomo a La Spezia, dove una studentessa di sedici anni ha denunciato alla Polizia di avere subito una violenza sessuale in una camera d’albergo della città. Il fatto è avvenuto lo scorso lunedì 13. L'uomo l'ha avvicinata per strada. Qualche complimento, poi la trappola: "Vieni con me, che parliamo ancora, ho tante cose da dirti. Ti offro da bere". Così il rumeno ha abusato sessualmente di una ragazzina di 16 anni. Una storia terribile, accaduta in pieno centro a due passi dall’ospedale Sant’Andrea, dove il 30enne straniero è riuscito a farsi dare le chiavi di una camera di un piccolo albergo, dove poi ha approfittato della ragazzina.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio. L’uomo, alto con la testa rasata, maglietta arancione e pantaloni scuri, ha avvicinato la giovane vittima, residente in città, nel cuore di via Veneto. Prima la convince ad entrare in un bar, dove consumano alcune birre poi, mette in atto il suo terribile piano. La persuade a seguirlo nella piccola struttura ricettiva, dove si fa dare le chiavi di una stanza dal dipendente del piccolo albero. Una volta dentro in camera si avventa sulla ragazzina, violentandola. La giovane riesce miracolosamente a fuggire e ad uscire in strada.

Sconvolta, ed in lacrime, è stata subito soccorsa da una coppia di residenti della zona. Anche lo stupratore esce dall’albergo, capisce subito di essere stato scoperto, e si mette a correre riuscendo a prendere al volo un autobus in via Veneto, in direzione del centro città.  Alcuni cittadini provano a seguirlo, ma senza esito. Un’altra persona, coraggiosa, mostra grande prontezza di riflessi. Prende il cellulare e scatta diverse immagini del rumeno mentre cerca di raggiungere la fermata del bus. Quelle immagini in breve tempo finiscono sui telefoni cellulari degli agenti di polizia.

Scatta la caccia all’uomo, che verso sera sembra portare ad una conclusione: gli uomini della squadra Mobile rintracciano nei pressi della Spallanzani un uomo che poteva essere quello immortalato nelle immagini scattate dal testimone. Lo fermano e lo portano in Questura, ma ulteriori accertamenti lo scagionano da ogni sospetto.  Intanto la giovane viene trasportata al pronto soccorso del Sant’Andrea, dove viene visitata dai medici e poi ascoltata da psicologi e agenti. La ragazzina ha confermato di aver subito violenza dall’uomo, affermando di non conoscere il proprio aguzzino. Il proprietario dell’albergo, che non avrebbe registrato la coppia, passerà dei guai molto seri. Nel frattempo continua la caccia all'uomo e sono in corso anche indagini per identificare il presunto stupratore.

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