Rivelazione choc

ESCLUSIVO / Le aziende fallivano in Expo. Ma Sala se ne lavava le mani

Il Commissario renziano: "Non spetta a me controllare". Ecco i documenti che certificano il disastro della gestione del candidato sindaco PD

Redazione
Expo faceva fallire le aziende. Ma Sala se ne lavava le mani

La loro lamentela era arrivata sino agli uffici di Regione Lombardia. Erano i dipendenti di alcune delle aziende che avevano lavorato per Expo e che non erano stati poi pagati. Nello specifico, la Vivai Mandelli, la Ges.Co.Mont (carpenterie metalliche), la Sforazzini (asfaltature) e la Sech (terminal contenitori). Tutte e quattro avevano eseguito dei lavori presso il padiglione russo ma, al momento i pagare, i soldi non si erano visti. L'impresa appaltatrice, la RVS Holding, da quell'orecchio non ci sentiva. La IV Commissione del Pirellone, Attività Produttive e Occupazione, aveva ricevuto in audizione i rappresentanti di tre della quattro società subappaltatrici che non erano state saldate "anche per carenze di controlli da parte di Expo". In altre parole, Sala se ne era fregato.

La Commissione presieduta dal leghista Angelo Ciocca aveva inviato, il 23 luglio 2015, quando Expo aveva ancora i battenti aperti e dunque qualcosa si poteva ancora fare, una lettera al Commissario generale Giuseppe Sala. Lo stesso che adesso corre come candidato sindaco a Milano. Che aveva risposto, preoccupandosi però di rimarcare, in sintesi, la sua "assoluta estraneità" ai fatti e, nonostante il ruolo ricoperto, "l'impossibilità, prima ancora che l'inopportunità" di intervenire nella vicenda. Con la motivazione che non era suo compito "svolgere alcuna forma di controllo o di vigilanza". Il sito di Expo (http://www.expo2015.org/archive/it/commissario-e-delegati.html) precisava che uno dei compiti di Sala fosse vigilare "sull’intera organizzazione di Expo Milano 2015 con poteri sostitutivi per la risoluzione di situazioni di eventi ostativi alla realizzazione delle opere essenziali e connesse all’adesione dei Partecipanti o al regolare svolgimento dell’Evento". In effetti, messa così la definizione si presta ad interpretazioni ambigue. Le aziende si illudevano di essere tutelate ma, a leggere la tre righe, compito di Sala era vigilare solo sulle criticità che potessero impedire i lavori. E non che impedissero il legittimo pagamento a chi quei lavori li aveva eseguiti. Un classico esempio di doppiopesismo in stile PD. Che decodificato significa che per le ditte eran... ca**i loro.

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