ma non era morto?

Mohamed di Nizza: ma quanti sono?

La polizia francese divulga una foto giovanile, la stampa inglese un'immagine a colori del defunto, che però salta fuori in video, vivo e vegeto...

Alfredo Lissoni
Mohamed di Nizza: ma quanti sono?

I tre Mohamed: sul permesso di soggiorno, sulla stampa inglese e in video

Due persone, un uomo e una donna, sono state fermate ieri in relazione all'attacco terroristico sul lungomare di Nizza del 14 luglio. Lo rendono noto fonti vicine alle indagini. Altre cinque persone sono già in custodia, inclusa la ex moglie di Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, il tunisino ritenuto responsabile della strage (e che pestava a sangue la donna). Solo che c'è qualcosa che non torna, nella ricostruzione degli inquirenti.


Perchè l'altro giorno un sedicente Mohamed Lahouaiej-Bouhlel ha postato su YouTube un video, dicendo di essere lui in vero Mohamed, innocente e con tanto di alibi, trovandosi in Tunisia in questi giorni. E, soprattutto, vivo. Un mitomane? Un burlone? Un omonimo? O il vero Mohamed? L'uomo, rispetto alle foto divulgate, ha una leggera barba, ma per il resto la somiglianza è palese (forse un po' più invecchiato). C'è dunque qualcosa che non torna, visto che la polizia francese in queste ore ha setacciato la casa nizzarda di Lahouaiej-Bouhlel e interrogato parenti e vicini (una dei quali lo ha descritto come "una persona malvagia"), salvo poi accorgersi che avrebbe gettato la croce addosso alla persona sbagliata. Se confermata, quest'ipotesi, dimostrerebbe l'enorme incapacità della polizia francese (per tacere di quella belga) nel gestire gli attacchi terroristici. Altro che sicurezza! Se la vicenda non fosse tragica, sarebbe persino comica, perché ricorda lo scambio di persona del film Fracchia la belva umana.


In effetti, sin dalle prime dichiarazioni della polizia francese, era emerso che l'attentatore ucciso a Nizza era stato identificato in Mohamed Lahouaiej-Bouhlel solo da un documento trovato sul camion, un permesso di soggiorno risalente al 2009 (logico dunque che l'uomo che si vede in video appaia più vecchio). Camion che non era stato però rubato ma affittato. Logico a quel punto pensare che il documento appartenesse al guidatore. La polizia francese non sembra aver dato credito al video (non ne parla in nessun comunicato), né - stranamente - fa sapere se l'ex moglie abbia identificato la salma, riconoscendola per quella di Mohamed. Questo strano silenzio fa pensare male. La stampa inglese, per prima, ha divulgato una foto a colori dell'uomo, che però somiglia solo in parte al giovane ritratto nel permesso di soggiorno. E dunque? Con quanti Mohamed abbiamo a che fare? O piuttosto, con che inquirenti abbiamo a che fare?

Se osserviamo con attenzione le tre foto, vedremo che il Mohamed del video ha in comune con il giovane del permesso di soggiorno l'attaccatura dei capelli; il killer della foto inglese il disegno delle sopracciglia, la bocca e le orecchie, ma ha la fronte e le guance più sporgenti. Tutti e tre hanno identici occhi e naso. Il primo ha una barbetta che corre per tutto il mento, il secondo ha il pizzetto, il terzo baffi e barba. Un bel rompicapo.


Sempre ieri la polizia ha fatto sapere che, secondo alcune testimonianze raccolte dagli inquirenti, che hanno ascoltato centinaia di persone, il responsabile della strage di Nizza era un musulmano praticante. Lo riferiscono fonti vicine all'inchiesta. Al contrario, Maxim, uno dei suoi vicini di casa, lo ricorda così: "Mohamed? Certo che lo conoscevo. Parlavamo spesso della scuola dei suoi e dei miei ragazzi. E posso dire che quello che ha fatto alla Promenade con la religione e l'Islam non c'entra nulla. Se proprio dovessi dire, aveva un solo problema. Finanziario. Negli ultimi tempi se la passava male. Insomma, Mohamed beveva, non rispettava il Ramadan. Gli piaceva andare a ballare la salsa. Era sempre profumato". Walid Ham, un parente dell'ex moglie, è stato più diretto: "Beveva e si drogava, era una merda...".

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