sul principale quotidiano egiziano

L'Islam rigira la frittata: i terroristi siamo noi

Su Al-Ahram una professoressa non perde tempo nel rinfacciarci gli attacchi dei buddisti ai musulmani nello Sri Lanka e in Birmania, il caso Breivik, Israele e l'immancabile "questione palestinese"

Redazione
Al-Ahram si interroga: "Tutti i  terroristi sono musulmani?"

"Tutti i terroristi sono musulmani?". Se lo chiede il principale quotidiano egiziano, al-Ahram, nella sua edizione on line, in un editoriale a firma Azza Radwan Sedky, accademica ed analista politica del Cairo. Nel pezzo, la professoressa non perde tempo nel rigirare la frittata, rinfacciandoci gli attacchi dei buddisti ai musulmani nello Sri Lanka e in Birmania, il caso Breivik, Israele e l'immancabile "questione palestinese", partendo peraltro dal caso del furgone scagliatosi contro "un gruppo di fedeli musulmani che stavano lasciando la moschea a Finsbury Park a Londra, dopo aver completato la preghiera serale del Ramadan".


"Era un atto deliberato" si lamenta giustamente. Ma poi, ecco l'attacco alla stampa britannica, che avrebbe minimizzato i fatti (come se in realtà l'Inghilterra non si calasse abbastanza le braghe; hanno pure un sindaco islamico ed un partito islamico...). "La storia", commenta la giornalista, "è stata descritta da L'Independent come un incidente, The Guardian non è riuscito a confermare se fosse un attacco deliberato o incidente terroristico; CNN ha parlato di incidente. Nessun media ha parlato di terrorismo". Che la stampa inglese possa essere stata negligente ci sta, ma da questo a passar per vittime dell'Occidente, quando gli stessi media europei continuano a non voler chiamare i jihadisti per ciò che realmente sono, cioè terroristi islamici, e s'inventa di "depressi", "disadattati" e quant'altro, è ridicolo.


La verità è che né noi né loro - riferito ai Paesi Occidentali e a quelli di religione islamica - vogliamo dire le cose come stanno: che c'è una vera e propria guerra in atto, uno scontro di civiltà (come l'ha definito la studiosa araba Wafa Sultàn) con la scusa della religione, un conflitto teso al dominio delle terre più o meno ricche. E per questo si arriva al ridicolo paradosso di voler "mascherare" la realtà dei fatti. Il terrorismo è solo islamico? Ovviamente no. I musulmani - oltre un miliardo di persone - sono tutti terroristi? Ovviamente no. I terroristi sono tutti musulmani? In questo periodo e in questa fetta di mondo, in larga parte sì (IRA, ETA e Brigate Rosse da tempo sono andate in pensione). Ma che i media occidentali, cagandosi sotto, ci spaccino i foreign fighters per semplici depressi, e che per tutta risposta i media in arabo ci presentino i pazzi occidentali che a loro volta decidono di vendicarsi come cellule terroristiche organizzate non è soltanto ridicolo. È falso. E in questo modo non si va da nessuna parte.



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