Provata e delusa

USA, Hillary Clinton ammette: "Non volevo più uscire di casa" per la vergogna

Prima uscita pubblica della candidata democratica, sonoramente sconfitta da Donald Trump, che ha confessato il suo dolore per la batosta elettorale

Redazione
Usa, Hillary Clinton ammette: "Non volevo più uscire di casa" per la vergogna

La Clinton al gala di Washington. Da nbcnews.com

Con il volto provato e sconvolto, grandi occhiaie, una capigliatura spenta e per nulla sorridente, Hillary Clinton mercoledì è tornata ad apparire in pubblico confessando il suo dolore per la batosta rimediata alle elezioni presidenziali americane dell'8 novembre. Nella sua prima uscita pubblica dal giorno della sconfitta elettorale, Hillary Clinton ha confessato che per giorni non ha voluto neppure uscire di casa. "Voglio dire che venire qui stasera non è stata la cosa più facile per me", ha esordito, salendo sul palco organizzato a un gala, a Washington, del Children's Defense Fund. "Ci sono stati alcuni momenti in questa settimana in cui ho voluto solo rannicchiarmi con un buon libro o i nostri cani e non tornare più a uscire di casa".

Durante il suo discorso ha criticato il presidente eletto Donald Trump, ricordando l'incontro con una ragazza del Nevada che era scoppiata a piangere perché teme che i suoi genitori siano espulsi dal Paese. Hillary ha fatto un appello nemmeno troppo convinto a chi ha creduto in lei perché continui a lottare per i propri valori e non si arrenda. "So che tanti tra voi sono nolto delusi per il risultato delle elezioni. Lo sono anch'io, più di quello che riesca a esprimere. So che non è stato facile, so che nella scorsa settimana tante persone si sono chieste se l'America è il Paese che pensavamo fosse". La Clinton ha chiesto che tutti "continuino ad essere impegnati ad ogni livello" per "superare" la presidenza di Donald Trump.

L'ex first lady è uscita sonoramente sconfitta dalle presidenziali americane: molti sondaggi, rivelatisi poi errati, la davano come vincente sul magnate repubblicano; la candidata democratica ha invece perso in tutti gli Stati-chiave e alla fine il tycoon ha conquistato 306 grandi elettori contro i 232 che sono finiti alla Clinton. Nei giorni scorsi, il presidente uscente Barack Obama ha apertamente attaccato Hillary, addebitandole la responsabilità della disfatta accusandola di non essersi mai fatta vedere in molti Stati che poi sono risultati determinanti, soprattutto nelle aree rurali, avendo puntato invece tutto sulle grandi città multietniche: "Le nostre idee non valgono nulla, se non siamo capaci di farle arrivare alla gente".

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