Una ragazza coraggiosa

Lo Stato non paga le cure e lei, allergica a tutto, querela Matteo Renzi e la Lorenzin

Sara Angemi, che è affetta da sensibilità chimica multipla, ha citato in giudizio premier e ministro della salute per non averle garantito le cure necessarie

Redazione
Lo Stato non paga le cure e lei, allergica a tutto, querela Renzi e la Lorenzin

Beatrice Lorenzin e Matteo Renzi. Foto ANSA

Sono ormai 23 anni, cioè dalla sua nascita, che Sara Angemi lotta contro la sensibilità chimica multipla, una malattia rara che la rende allergica a tutto e le impedisce di vivere negli ambienti che tutti normalmente frequentano che dovrebbero venire ripuliti da sostanze e odori per non crearle problemi. L'Italia però non ha riconosciuto questa malattia lei è stata costretta ad andare fino a Madrid per potersi curare a proprie spese. La ragazza, che risiede in Toscana a Ponte Buggianese, in provincia di Pistoia, ha preso una decisione coraggiosa per cercare di far valere i suoi diritti.

Come riportato dal quotidiano La Nazione, giovedì 13 ottobre Massimo Sardo, legale del Foro di Napoli con studio a Montecatini, ha depositato presso i Carabinieri l'atto con cui Sara ha sporto querela contro il presidente del consiglio Matteo Renzi e il ministro della salute Beatrice Lorenzin. In precedenza la ragazza aveva fondato una Onlus per sensibilizzare i cittadini al problema ed aiutare altre persone affette dalla stessa malattia. Ora Sara vive a Rosia, frazione di Sovicille, in provincia di Siena, a causa dell'eccessiva umidità presente a Ponte Buggianese.

Il periodo di cure che la giovane deve seguire ciclicamente in Spagna – ha spiegato alla Nazione l'avvocato – avrebbe una durata di tre settimane, ma visti i costi legati anche al soggiorno è costretta a farne soltanto una. Il ministero della Salute dovrebbe pagare tutte le spese, ma si rifiuta di farlo, adducendo scuse di vario genere". Nella denuncia, Sardo contesta numerose ipotesi di reato, come abbandono di persone minori o incapaci, lesioni personali con le aggravanti di "aver causato una malattia che mette in pericolo la vita della persona offesa, aver prodotto l'indebolimento permanente di un organo e aver fatto derivare una malattia certamente o probabilmente insanabile", rifiuto o omissione di atti di ufficio e violenza privata con l'aggravante di "aver commesso il fatto in violazione dei doveri inerenti a una funzione pubblica o a un pubblico servizio".

La querela fa riferimento all'articolo 2 della Costituzione, quello relativo ai diritti inviolabili dell'uomo, e al 32 dedicato alla tutela della salute. Secondo l'avvocato, il comportamento del Sistema sanitario nei confronti di Sara avrebbe registrato violazioni anche rispetto a quanto previsto dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e la Carta europea dei diritti del malato. "Quanto previsto dalle fonti internazionali – ha affermato Sardo alla Nazione – è esigibile anche nei casi non previsti dalla normativa nazionale".

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