In fiamme due impianti della Basf distanti una trentina di chilometri

Esplosioni in industrie chimiche, Germania nel panico

Diversi feriti, le autorità ordinano ai residenti di non uscire di casa

Alessandro Morelli
Esplosioni in industrie chimiche, Germania nel panico

Foto, ANSA

Panico in Germania, dove due differenti esplosioni, una dopo l'altra, hanno colpito impianti chimici del gigante tedesco Basf.

Le esplosioni sono avvenute in due città distanti a una trentina di chilometri l'una dall'altra, Lampertheim e Ludwigshafen, nell'ovest della Germania, ed immediatamente si sono alzate in cielo colonne di fiamme e fumo nero che hanno causato un ulteriore allarme dovuto al pericolo gas tossici tanto che la popolazione viene invitata dalle autorità ad "evitare gli spazi aperti e di lasciare chiuse porte e finestre delle abitazioni".

Nell'impianto di additivi per materie plastiche di Lampertheim, per cause non ancora stabilite, sarebbe esploso un filtro, mentre a Ludwigshafen l'esplosione riguarderebbe gas e petrolio. Subito un tweet dell'amministrazione di Ludwigshafen ha avvertito la popolazione dell'esplosione, attivando le sirene d'allarme in tutta la città e invitando la popolazione a restare in casa.

Diverse persone sono rimaste ferite ed immediatamente è partito il panico dovuto alla possibile volontà terroristica dietro le esplosioni.

In mattinata, poche ore prima, era infatti circolato un altro allarme per alcune scuole che sarebbero state sotto tiro di estremisti, che poi si è rivelato infondato. A Lampertheim e Ludwigshafen, invece, le esplosioni sono vere e drammatiche.


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