il contrasto agli ambulanti? spesso inutile

Da Jesolo a Cesenatico, la piaga dei venditori abusivi

Non li scoraggia nulla: né in vigili sulle spiagge, né le multe (che tanto non pagano). Per l'estate appena trascorsa c'è stato persino chi ha proposto di sanzionare i clienti...

Redazione
Da Jesolo a Cesenatico, la piaga dei venditori abusivi

Foto ANSA

Troppi venditori abusivi sulle spiagge e a Jesolo, Venezia, si era persino arrivati a chiedere, per l'estate appena trascorsa, di multare i clienti. Visto che gli abusivi le sanzioni non le pagavano. È stata la Confcommercio a tornare alla carica e a chiedere severità anche per i clienti, specie dopo che gli ambulanti avevano aggredito i vigili. "Solidarietà agli agenti della polizia locale aggrediti in spiaggia", aveva detto il presidente Ascom San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa, all’indomani dell’increscioso episodio; "quanto avvenuto è assolutamente condannabile. In questi anni, il corpo sta facendo un lavoro importante lungo l’arenile, per il contrasto al commercio ambulante abusivo, una piaga che va poi a colpire i tanti imprenditori che lavorano con correttezza e nel rispetto delle leggi. E i risultati si sono visti, con una diminuzione di ambulanti in spiaggia durante questa stagione".


Il presidente si era rivolto anche ai turisti, rilanciando la linea dura in passato molto contestata. "Tutti dobbiamo essere uniti in questa lotta per la legalità, per cui ribadisco l’invito ai turisti di non alimentare il commercio abusivo, evitando di acquistare in spiaggia dagli irregolari e di rivolgersi a massaggiatori improvvisati, a scapito della salute. Chiedo, se l’invito non fosse sufficiente, che venga applicata la stessa severità anche nei confronti degli acquirenti". La sanzione ai clienti, fino a mille euro, era stata applicata in alcuni casi, una decina in tutto, diversi anni fa, con notevoli problemi conseguenti. Ci furono proteste dei bagnanti, scandali quasi internazionali sull’immagine della località, anche perché si trattava spesso di stranieri e l’eco delle sanzioni aveva raggiunto i loro Paesi di provenienza.


L'anno scorso a Cesenatico, provincia di Forlì, per la stessa piaga era stata guerra aperta del Comune contro i vu cumprà, che venivano regolarmente fermati e multati da vigili in borghese, anzi in costume da bagno, perché mimetizzati. Solo che la caccia all'ambulante era finita in beffa, perché quelle multe, che dal 1997 ammontano a 2 milioni di euro già messi a bilancio e che invece non sono mai state pagate dai clandestini, hanno rischiato di pagarle i cittadini. La trovata geniale del Governo Renzi, essendo quei soldi ufficialmente messi all'incasso, era stata quella di tagliare, con tanto di decreto, i trasferimenti al comune romagnolo, considerato "ricco" (ma i conti erano stati fatti su soldi presunti, che in realtà non c'erano), che così si era trovato ad avere un buco gigantesco in bilancio. Gli extra non avevano pagato, il buco era rimasto e s'era sfiorato il rischio che quei soldi li dovessero versare i cittadini, in tasse. Per fortuna così non fu, alla faccia, comunque, di chi continua con il ritornello che gli immigrati sono una risorsa.

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