quando immigrazione è uguale a terrorismo

Attentato di Londra, si cerca la cellula. Setacciata casa per "rifugiati"

Ispezionato, nel Surrey, l'appartamento di una "rispettata" e anziana coppia locale che per anni pare abbia dato ospitalità a figli di rifugiati

Redazione
Attentato di Londra, si cerca la cellula. Setacciata casa per "rifugiati"

Arrestato un "profugo mediorientale" diciottenne per l'attentato al metrò di Londra. Intanto gli investigatori non escludono altri responsabili, il che significherebbe che abbiamo a che fare  con una cellula, altro che "teenager inquieto". Le indagini su quanto accaduto a Parsons Green non sono finite qui, come ha avvertito la ministra dell'Interno, Amber Rudd, al termine di una nuova riunione del comitato di emergenza Cobra. Confermando che lo stato di allerta nazionale, elevato nelle ultime ore da 'severo' a 'critico', resta al livello più grave: quello che presuppone il timore concreto di altri attentati imminenti.


A far eco alle sue parole, la notizia di un blitz della polizia in assetto anti-guerriglia in un edificio residenziale di Sunbury-on-Thames, nel Surrey, sgomberato in fretta e furia da tutti gli inquilini a scopo precauzionale per setacciare l'appartamento di una "rispettata" e anziana coppia locale (entrambi sugli 80) che per anni pare abbia dato ospitalità a figli di rifugiati. Ma sopratutto il panorama di un Paese che - nei suoi obiettivi sensibili, incluso in queste ore lo Stamford Bridge, stadio del Chelsea semi blindato per il derby con l'Arsenal - si risveglia presidiato da centinaia di militari: fatto insolito laddove di norma gli stessi agenti vanno in giro disarmati e laddove i soldati per le strade erano ricomparsi qualche giorno a fine maggio in seguito alla strage suicida della Manchester Arena; mentre prima di allora sembravano quasi un ricordo sfocato dell'epoca dei 'troubles' irlandesi e della minaccia dell'Ira.

E intanto si apprende che il 18enne arrestato a Dover e ritenuto l'autore dell'attentato alla metro di Londra era stato già arrestato alcune settimane fa e poi rimesso in libertà. Lo racconta una vicina di casa al Daily Mail. Serena Barber, che conosce la coppia che ospitava il ragazzo da una vita, ha detto che "circa due settimane fa" il ragazzo "è stato arrestato dalla polizia a Parsons Green", spiegando di non conoscere i motivi dell'arresto. "Poi - ha aggiunto - è tornato a casa".

La polizia britannica mantiene intanto "la mente aperta" di fronte alla possibilità che possa esserci più di un responsabile per l'attentato di Parsons Green. Lo hanno affermato fonti investigative citate da SkyNews, precisando che nel porto di Dover sono stati ritrovati anche alcuni "oggetti" d'interesse per l'indagine. Sky ha riferito inoltre che nel corso della operazione di Dover una parte del porto è stata evacuata.


Ed è stato confermato ufficialmente a 30 il numero delle persone rimaste ferite o contuse nell'attentato di Parsons Green. Lo riporta la Bbc, rilevando tuttavia solo tre di loro risultano ancora ricoverate, presso il Chelsea and Westminster Hospital, non lontano dalla stazione coinvolta. Nessuno, come fanno sapere i medici, è in pericolo o rischia lesioni permanenti. Secondo Amber Rudd 26 persone sono state interessate in totale dalla mezza esplosione dell'ordigno rudimentale collocato su un vagone della District Line all'interno di un secchio vuoto da vernici racchiuso in una busta di plastica: in sostanza si sarebbe trattato solo di una sorta di fiammata, causata presumibilmente da qualche intoppo al meccanismo dell'aggeggio e da un innesco anticipato del timer. Una bomba artigianale, ma sempre bomba, checché ne dicano le autorità per non diffondere il panico...


L'articolo del Daily Mail, che per inciso dà ragione a Trump sull'allerta terrorismo...

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