IL FALLIMENTO DELLA MERKEL

Le aziende tedesche non assumono i profughi

Solo 54 rifugiati assunti dalle grandi aziende a fronte dell'oltre un milione di persone arrivate sul suolo tedesco negli scorsi mesi e la Cancelliera inferocita, convoca le grandi aziende del "Dax"

Alex Bazzaro
Angela Merkel

Foto ANSA

54, solo 54. Questo il numero di rifugiati assunti dalle grandi aziende a fronte dell'oltre un milione di persone arrivate sul suolo tedesco negli scorsi mesi. Un vero e proprio fallimento politico per la Cancelliera che da tempo sta cercando, inutilmente, di incentivare l'accoglienza dei profughi arrivati in Germania nei mesi scorsi. Non è servita a niente nemmeno la legge speciale che ha sospeso per tre anni la clausola di preferenza a favore di lavoratori tedeschi o con passaporto Ue.

Il Ministro dell’Economia, Sigmar Gabriel, era arrivato addirittura a scrivere alle società per spronarle alle assunzioni, ma non è bastato e ora Angela ha deciso di provare un'altra strada, convocando le 30 aziende del Dax (e in particolare Siemens, Evonik, Opel, Rwe e Volkswagen) per convincerle a partecipare attivamente all’iniziativa pubblico-privata Wir zusammen ("Noi assieme"). 
Nel frattempo però l'emergenza lavoro ha colpito pure la Germania , con una crescita di 110mila persone senza impiego in più rispetto al 2016, per un totale di 2,86 milioni di disoccupati. Un trend negativo destinato, secondo gli analisti, a raggiungere i 3,1 milioni entro il 2020.

Come se non bastasse nel dibattito politico, scatenatosi post fallimento della politica di integrazione voluta da Angela, è "entrata a piedi uniti" la Bundesbank, chiedendo ufficialmente al governo di affrontare il problema delle pensioni partendo dall'innalzamento dell’età pensionabile da 67 a 69 anni entro il 2030: "un allungamento della vita lavorativa non dovrebbe essere un tabù ma deve, anzi, essere considerato come un elemento fondamentale", spiegano dalla banca centrale tedesca.

Problemi in paradiso dunque: alla fine pure la Germania, ferma sostenitrice delle demenziali politiche occupazioni e pensionistiche volute dalla UE, sembra dover fare i conti con il dramma della disoccupazione. Tempi duri pure per Frau Merkel; l'idilio con i tedeschi sembra finito, le grandi aziende non sono più disposte a sostenere i suoi piani/spot sull'emergenza emigrazione e la disoccupazione cresce. Che cosa farà la Cancelliera? 

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Maria Elena e Brigitte, quando il confronto uccide
SCELTE SURREALI PER GLI INCONTRI CON LE FIRST LADIES USA

Maria Elena e Brigitte, quando il confronto uccide

La Fornero piange sul loden versato
Lacrime di coccodrillo

La Fornero piange sul loden versato

La Fornero piange sul loden versato
Lacrime di coccodrillo

La Fornero piange sul loden versato

Crocetta: "Tangente? Sono un coglione"
il governatore pd respinge le accuse

Crocetta: "Tangente? Sono un coglione"


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU