I clandestini? In via Regina Teodolinda

Como, ecco il campo della vergogna. La Lega: "Scelta scellerata"

"Diventerà un ghetto pericoloso". Gli esponenti del Carroccio pronti a scendere in piazza dopo la decisione di allestire unità abitative presso l'Area ex Rizzo per ospitare gli oltre 500 migranti che da settimane vivono alla stazione San Giovanni

Elena Salvarezza
Como, ecco il campo della vergogna. La Lega: "Scelta scellerata"

Como, 18 agosto. Ex Area Rizzo di via Regina Teodolinda. Qui Sindaco e Prefetto hanno deciso di spostare i 500 clandestini che bivaccano da circa un mese in Stazione S.Giovanni. Si tratta di uno spazio di 2.500 metri quadrati collocato al centro della città, adiacente al cimitero Monumentale e a due passi dall'università, che sarà operativo da metà settembre al termine dei lavori di pulizia, disboscamento e quindi di allestimento delle 50 strutture d’accoglienza che daranno alloggio a 300 persone. Sembra infatti che non tutti gli immigrati abbiano intenzione di abbandonare la Stazione di Como, ma attendere il momento opportuno per varcare il confine ed entrare in terra Elvetica oppure proseguire verso i Paesi del Nord Europa.
La conferma ufficiale è arrivata nella serata di mercoledì, da Sindaco e Prefetto della città, durante una conferenza stampa convocata d'urgenza. Non si è fatta attendere la replica degli esponenti della Lega locale che non escludono gli effetti rilevanti che si avranno sulla sicurezza dei cittadini comaschi.

"La decisione a tre del Governo, della Prefettura e del Comune di Como di collocare una baraccopoli, un vero e proprio Hub comasco, con oltre 50 case prefabbricate accanto al cimitero, come alloggio a vita per centinaia di clandestini, è una scelta sciagurata che non risolve il problema anzi lo aggrava a danno dei residenti e dell'immagine di Como. Un insulto a Como e ai comaschi". A dichiararlo in una nota sono la segretaria cittadina della Lega Nord Alessandra Locatelli, il segretario provinciale Fabrizio Turba, il consigliere regionale Dario Bianchi e il deputato lariano Nicola Molteni.


"Chi oggi bivacca in stazione San Giovanni", continuano, "non sono richiedenti asilo, non sono profughi, non hanno fatto domanda di protezione internazionale. Sono clandestini che devono essere sgomberati da Como, collocati nei CIE, identificati ed espulsi come prevede la legge Bossi/Fini e le regole europee". "Se il Governo darà vitto e alloggio a chi non ne ha diritto", conclude la rappresentanza leghista, "siamo pronti a presentare un esposto contro Renzi ed Alfano. Questa baraccopoli trasformerà il quartiere in un ghetto (la zona è già attualmente controllata da immigrati e stranieri) sotto il controllo di trafficanti, spacciatori criminali e sedicenti collettivi No Border, con gravissimo pericolo per la sicurezza dei comaschi".
La Lega Nord si dichiara pronta a dare battaglia e a scendere in piazza a fianco dei residenti della zona, per contrastare la scelta assunta da Comune e Palazzo del Governo. 

Stazione S. Giovanni di Como, 500 clandestini bloccati al confine

Situazione d'emergenza: Stazione San Giovanni, più di 500 clandestini bloccati al confine.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU