Pena commutata

WikiLeaks, Assange costringe Obama a concedere la grazia a Chelsea Manning

Aveva messo a nudo l'attività militare e diplomatica americana creando forte imbarazzo all'amministrazione e all'allora segretario di Stato Hillary Clinton

Redazione
WiliLeaks, Assange costringe Obama a concedere la grazia a Chelsea Manning

Julian Assange. Foto ANSA

Con una decisione che era nell'aria, a tre giorni dalla fine del suo mandato, Barack Obama ha commuta la pena a Chelsea Manning, l'analista 29enne dell'esercito americano condannato a 35 anni di carcere militare come 'gola profonda' di WikiLeaks nel 2010 e che il giorno successivo alla sentenza aveva annunciato di voler cambiare sesso. Uscirà il 17 maggio prossimo anziché nel 2045, dopo oltre sei anni di carcere. La decisione ha suscitato numerose polemiche, sullo sfondo delle fresche accuse dell'intelligence Usa a WikiLeaks di aver fatto da cassetta postale ai recenti hackeraggi russi nelle elezioni americane. L'amministrazione Obama era finita sotto pressione dopo i due tentativi di suicidio di Manning, il suo sciopero della fame e i recenti appelli della talpa del Datagate Edward Snowden e soprattutto dello stesso fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, che si era detto pronto a consegnarsi alle autorità Usa in caso di grazia: una promessa ora tutta da verificare.

Quella di Manning inoltre era una pena senza precedenti in casi analoghi nella storia Usa e il suo caso aveva contribuito a smascherare abusi e menzogne durante la guerra americana in Afghanistan e in Iraq. Poche ore prima dell'annuncio della commutazione di pena, Josh Earnest, il portavoce della Casa Bianca, aveva sottolineato nel suo ultimo briefing con la stampa le "rilevanti differenze" tra il caso di Manning e quello di Snowden, rifugiatosi in Russia. "Chelsea Manning ha subito un procedimento della giustizia militare, è stato esposto ad un processo, è stato riconosciuto colpevole, condannato per i suoi crimini e ha riconosciuto i suoi illeciti", ha spiegato. "Snowden invece - ha argomentato - è scappato nelle braccia di un avversario e ha cercato rifugio in un Paese che recentemente ha fatto uno sforzo concertato per minare la fiducia nella nostra democrazia", cioè la Russia, ha proseguito. Earnest ha riconosciuto che i documenti forniti da Manning a WikiLeaks rappresentavano "un danno per la sicurezza nazionale" ma ha precisato che quelli diffusi da Snowden erano "di gran lunga più importanti e più pericolosi".

In ogni caso la marea di file trafugati da Manning hanno messo a nudo l'attività militare e diplomatica americana creando un forte imbarazzo all'amministrazione Obama e all'allora segretario di Stato Hillary Clinton, costretta a scusarsi con tutte le principali capitali del mondo. Come analista dell'intelligence in Iraq, Manning ebbe accesso a una rete di computer segreta che gli consentì di copiare centinaia di migliaia di documenti, compresi 250 mila cablogrammi diplomatici, contenenti conversazioni, giudizi, dossier (ad esempio sui prigionieri di Guantanamo detenuti senza processo), video (uno su un attacco con un elicottero Usa in cui rimasero uccisi due giornalisti della Reuters) e prove sugli abusi ai detenuti e sulle morti di civili nella guerra in Iraq superiori alle stime ufficiali.

Quando fu emessa la sentenza nel 2013, Manning disse che non aveva immaginato di poter essere condannato ad una pena così dura. Lo scorso 10 novembre, qualche settimana dopo aver tentato il suicidio per la seconda volta in carcere, aveva presentato ad Obama una domanda per la commutazione della pena. "Non chiedo la grazia - aveva scritto - solo di essere rilasciato dalla prigione dopo aver scontato sei anni in isolamento. Non intendo danneggiare gli interessi degli Stati Uniti o di alcun militare". Forse non si aspettava che la sua domanda sarebbe stata accolta pochi giorni prima dell'insediamento di Donald Trump. Assange ha ringraziato gli attivisti che hanno partecipato alla campagna per commutare la condanna: "Grazie a tutti coloro che hanno fatto una campagna per la clemenza verso Manning" ha affermato. "Il vostro coraggio e la determinazione hanno reso possibile l'impossibile".

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