lassù qualcuno si sveglia: l'immigrazione porta il terrorismo

La formula Alfano per battere l'Isis: il Daspo

Al vertice di Palazzo Chigi la minoranza ha chiesto di rivedere il libero ingresso dei clandestini in Italia. Replica Renzi: "Prudenza e quilibrio"

Redazione
La formula Alfano per battere l'Isis: il Daspo

Foto ANSA

Vade Retro Isis. Questa, in sintesi, la formula geniale dell'Angelino nazionale per sconfiggere il Califfato. Il Daspo, come per gli ultrà di calcio. Ma come abbiamo potuto non pensarci sino ad ora? Questo è quanto è emerso durante l'incontro a Palazzo Chigi tra Matteo Renzi e i capigruppo di maggioranza e opposizione, convocato all'indomani della strage di Nizza. Ma non solo. C'è anche chi s'è svegliato ed ha capito - finalmente - che l'infiltrazione di kamikaze sfrutta l'immigrazione clandestina. "Abbiamo chiesto di rivedere un po' il tema dell'immigrazione, di ristudiare il tema di come vengono accolti gli stranieri in Italia". A dirlo è stato Maurizio Baradello, di Democrazia Solidale-Centro Democratico, facendo il punto con i giornalisti al termine dell'incontro.


Alla riunione hanno partecipato anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, il titolare del Viminale, Angelino Alfano, i ministri della Difesa e dei Rapporti con il Parlamento, Roberta Pinotti e Maria Elena Boschi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi, Marco Minniti. Alla riunione mancavano i rappresentanti, della Lega che hanno annunciato la loro assenza in polemica con il Governo. E a ben donde, visto che sin da subito "prudenza e equilibrio" è stato il diktat del Premier. Che così ha fatto incazzare Destra e Sinistra. A cominciare dal capogruppo di Sinistra italiana alla Camera Arturo Scotto, che ha dichiarato: "Dobbiamo abbassare tutti il livello di propaganda. Coesione, dialogo e unità devono valere per l'opposizione ma anche per il Governo. Non si può sentire un ministro della Repubblica che utilizza la riforma costituzionale per dire che quello è un antidoto all'instabilità politica e al terrorismo". 


A far infuriare una parte del mondo politico è stata proprio l'intervista ad Alfano pubblicata oggi da Libero. In cui il ministro ribadisce che il rischio di attentati in Italia "è alto" e che la soluzione del Governo per il terrorismo è - udite udite - "l'invito a tutti gli agenti a portare l'arma di ordinanza anche fuori dagli incarichi specifici e dall'orario di servizio"; e ancora, "un decreto (solo in fase di studio, per carità; NdR) che preveda una sorta di Daspo che tenga lontano dalle città i criminali con precedenti pericolosi". Come se ciò servisse (il killer di Nizza ha girovagato indisturbato sulla Promenade per oltre una settimana, eludendo i controlli della polizia). Perla finale di Alfano, per assicurare una convivenza pacifica, il Governo sta lavorando "per creare un nuovo modello di imam, che possiamo definire un imam italiano. Nelle moschee vogliamo che a predicare siano imam formatisi alla cultura italiana e consapevoli delle nostre regole giuridiche". Signori, l'Isis è liquidato!


"La contraddittorietà di questo governo ha raggiunto ormai l'inverosimile", ha protestato il deputato di Forza Italia Luca Squeri. "Mentre il ministro Alfano invita le Forze dell'Ordine a non separarsi mai dall'arma di ordinanza, anche fuori servizio, al Senato si esamina un testo di legge che di fatto lega le mani ai nostri agenti. È la propaganda che si infrange contro la realtà, quella di un esecutivo e una maggioranza che mettono l'ideologia prima della sicurezza degli italiani". "La legge di stabilità non deve mortificare le forze dell'ordine", ha rimarcato anche la rappresentante dei Conservatori e Riformisti, Anna Cinzia Bionfrisco.


Il fatto che il terrorismo giochi sull'immigrazione incontrollata è emerso chiaramente, ma le soluzioni proposte dal Governo Renzi sono la solita aria fritta. Che ha fatto andare in bestia anche il responsabile federale Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega, Tony Iwobi, che in una nota ha dichiarato: "Il ministro Alfano afferma che serve un accordo con la Libia come con la Turchia per risolvere il problema degli sbarchi. Complimenti. Il ministro dell'Interno si è svegliato da un lungo sonno, solo che non gli crede nessuno. Il Governo Renzi ha dato l'ok all'accordo con la Turchia che fa comodo solo alla Germania e ai paesi del Nord che riempie l'Italia di clandestini. E ora che la situazione sta esplodendo chiede un'intesa con la Libia. Ma il ministro dell'Interno ci prende in giro? Di cosa parla? Dov'era il governo nei mesi scorsi? E mentre Alfano vaneggia il Viminale continua a chiedere ai sindaci di ospitare i migranti, cioè i clandestini. Basta. Che li portino tutti al ministero dell'Interno, a Palazzo Chigi, a Montecitorio e al Quirinale. Ma a pagare di tasca loro devono essere Renzi, Alfano, Boldrini e Mattarella. Gli italiani e gli immigrati regolari sono stanchi della politica buonista che fa solo danni".

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