visto da un cattolico

Islamexit? Sì, grazie. L'ora è suonata

Come reagire all'invasione? Stop al dilagare delle false moschee; per motivi di sicurezza si blocchi l’accoglienza di giovani islamici; quelli non in regola, fuori subito dall’Europa

Piero Mantero
Islamexit? L'ora è suonata

Ancora il terrorismo protagonista in Europa, nella grande Francia, a pochi chilometri dall’Italia, il 14 luglio, giorno di festa per la libertà. Impressionante la strage del tir bianco, che nella notte nera illuminata dai fuochi d’artificio e allietata dalla musica, ha visto la promenade di Nizza tingersi di rosso, il rosso del sangue di oltre 80 innocenti! Alla guida un giovane tunisino, franco-tunisino ma, alla fin fine, un musulmano radicalizzato. E il tutto è avvenuto nonostante la Francia sia in allerta, massima allerta contro il terrorismo.

La tanto decantata integrazione evidentemente ha prodotto frutti amarissimi. Questo è il primo dato di fatto. L’armata dei lupi solitari rende ancora più incontrollabile questa strana guerra, laddove la sicurezza assoluta appare come una chimera. Ed anche le seconde e terze generazioni che dovrebbero favorire l’integrazione, di cui certa stampa si riempe la bocca, dimostrano invece quanto sia elevato il pericolo di farne entrare ancora. Se questi che vivono all’occidentale da molti anni si comportano così, figuriamoci i nuovi arrivati... La maggioranza sono giovani e forti che si possono radicalizzare in fretta (guarda caso fuggono i maschi), considerando poi che l’Europa e l’Italia in primis non sembrano in grado di offrire, a parte una discutibile accoglienza, molto di più rispetto ai luoghi che hanno lasciato.

In Italia sono stati sventati diversi attentati, ma una giornalista esperta di Islam sostiene che abbiamo finora avuto “culo”. Fino a quando? Di italiani morti e feriti a causa del terrorismo islamico ne abbiamo annoverati già parecchi, anche se in varie parti del mondo, dunque siamo anche noi nel mirino. Molti imam proclamano che “diventeremo tutti musulmani” e non vi è dubbio che a questo mirano e non vi è dubbio che l’invasione attuale, senza precedenti per numeri e modalità, punta a conquistare sul piano culturale, sociale e politico, la maggioranza relativa in Europa. Ce ne accorgeremo meglio quando ad amministrarci saranno sindaci od esponenti politici di rilievo.

Quando avranno eletto politici filo-islamici su larga scala le nostre leggi si adatteranno ai loro canoni di vita e, mentre loro diventeranno i padroni del territorio, noi saremo sempre meno liberi, sempre più sottomessi (essi detestano persino la nostra musica, i concerti rock poi neanche a parlarne. Bataclan docet). È questo l’insegnamento base del Corano, convertire o sopprimere gli infedeli, sottometterli ai loro usi, costumi e credo religioso. Le moschee abusive che sorgono come funghi velenosi sono altamente tossiche, in parte ricettacolo di terrorismo come dimostrano non poche inchieste di polizia. Eppure continuano la loro proliferazione...

Solitamente iniziano come scuole per insegnare ai bambini il Corano, quindi si trasformano in associazioni e poi, visto la mancanza di controlli e di rispetto delle norme vigenti, si trasformano in moschee. Il tutto sotto gli occhi impotenti di cittadini sempre più arrabbiati, abbandonati dalle istituzioni, che a volte sembrano persino parteggiare per gli abusivi di Allah. Ma vi sembra un Paese normale il nostro? Ultimamente da Roma si prospettano decisioni in merito... Gli imam dovrebbero predicare in lingua nostrana e per i delinquenti sbarcati sul suolo italico (liti, furti, stupri ecc. sono all’ordine del giorno!) arriverà, forse, il daspo. Insomma, anche gli ultras della fede islamica, sono serviti e saranno allontanati dalle città. Per finire dove? Nelle campagne, sulle spiagge, sulle vette delle alpi? Non saranno certo cacciati per direttissima; poverini, vogliamo mandarli via dal nostro bel Paese? Italyslam per gli americani...

Del resto si dice che ve ne siano oltre 5 milioni, ma considerando le migliaia di moschee abusive temo che la cifra degli imboscati sia più alta. Ci sarà un limite a ciò oppure proseguiamo all’infinito? Il problema in Italia non è il “populismo”, ma l’incapacità a governare una situazione eccezionalmente incancrenitasi da cui uscire sarà sempre più difficile, a meno che non si tagli il marcio per salvare ciò che di buono è giusto e doveroso porre al riparo da ulteriori rischi. Ma per fare questo ci vogliono governanti con le palle. È sacrosanto evitare i naufragi nel Mediterraneo, ma è anche vero che nessuna legge al mondo sancisce che dobbiamo, una volta soccorsi i naufraghi, sbarcarli tutti sulle nostre coste!

Non solo, capita che anche i salvati da zone lontane vengano trasbordati, da solerti guardiani del mare, sui lidi italiani! Evidentemente enormi interessi economici sommersi, questi sì tenuti negli abissi del compromesso, fanno sì che tutto vada in un’unica direzione: Italyslam, sempre come direbbero i nostri alleati americani. Ad essi l’Islam fa paura, hanno le torri gemelle ridotte in polvere come monito storico, non si sentono al sicuro e di profughi/clandestini non ne accolgono proprio. I fessi siamo noi, troppo buoni o buonisti per singoli interessi, destinati a costruirci un inferno in casa, così faremo contento anche il papa, che potrà dire “vedete cari fratelli, la Chiesa l’ha sempre insegnato. L’inferno esiste davvero”.

Caro papa Francesco, io sono un cattolico mediocre, probabilmente una pecorella smarrita, ma un grande esorcista romano mi spiegò una volta che “il bene si fa bene” ed un altro, che vive a Roma, afferma che nell’Islam serpeggia lo spirito satanico. Insomma, magari parlatevi... E persino il colpo di stato in Turchia, farsa o meno che sia, dimostra una cosa: che il sesto golpe militare è fallito per la prima volta grazie alla reazione del popolo musulmano. Unica nota positiva in uno scenario drammatico e preoccupante si è finalmente dimesso un esponente autorevole dell’Islam in Francia, il vice presidente della Comunità musulmana, dichiarando che non si può più far finta che il problema è serio e che l’Islam non può continuare a tacere o fare manifestazioni contro il terrorismo blande e quasi invisibili.

Tornando a noi, vogliamo fare la fine della Francia o far tesoro di tale fallimento socio-etnico e cercare nuove vie d’uscita? Al momento cresce la voce di coloro che vogliono più sicurezza. A mio modesto parere c’è solo una cosa da fare, magari per un periodo medio-lungo, non si dice per sempre:

stop a nuovi arrivi di islamici;

espulsione di tutti coloro che non sono in regola;

fuoriuscita di tutti i sospettati, anche fossero solo simpatizzanti;

chiusura di tutte le associazioni islamiche abusive e multe salate per chi ha infranto le leggi.

Se oggi si facesse un referendum su Islamexit sì o no il risultato sarebbe scontato, dunque...

Chi non ascolta la volontà dei cittadini non ha diritto a governare, perché l’interruzione di democrazia uccide la libertà, sopprime una creatura che si chiama la società dei viventi. Invece, pare proprio che si proceda nella direzione opposta, e la conta dei morti occidentali è destinata a moltiplicarsi.


 

 

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