integrazione o lavaggio del cervello?

Umbria, giovani a scuola di "profughismo". Come t'inculco il migrante

Protesta la Lega: "Allora spieghiamo loro anche che sul territorio italiano ci sono migliaia di immigrati di cui non conosciamo l’identità e l’esistenza"

Redazione
Umbria, giovani a scuola di "profughismo". Come t'inculco il migrante

I ragazzi delle scuole portati a sentore una serie di interventi pro immigrati a Montecastrilli, in provincia di Terni. Nulla di male, per carità, se non fosse che l'evento è, come al solito in questi casi, "a senso unico" e non c'è un contraddittorio non buonista che spieghi come stanno realmente le cose. La Lega non ci sta e protesta.


"Riteniamo opportuno offrire ai giovani studenti una visione a 360 gradi di quella che è la realtà attuale, senza costringerli a pensare nella direzione che più ci compiace, ma permettendo loro di avere a disposizione gli strumenti per ragionare e decidere in piena autonomia e coscienza. Ecco perché riteniamo l’evento in programma a Montecastrilli solo un pretesto per un indottrinamento politico voluto dalla sinistra allo scopo di suggestionare futuri elettori", fa sapere la sezione locale della Lega, contestando l'evento.


"I giovani devono avere una visione completa riguardo il tema dell'immigrazione e dell'accoglienza": a dirlo è il capogruppo regionale della Lega Emanuele Fiorini che critica l'incontro "Li chiamano profughi...    noi li chiamiamo per nome" in programma oggi a Montecastrilli per iniziativa del Comune e del locale istituto comprensivo, dell'amministrazione comunale di Avigliano Umbro e dalla Cri. L'esponente leghista ha spiegato che sono stati invitati anche gli studenti delle medie.


"Le primavere arabe, i nuovi scenari geopolitici, il fenomeno dell’immigrazione: tali concetti vanno definiti sulla base di quello che è un contesto tutto italiano dove il fenomeno migratorio viene rielaborato dalla classe politica dominante in termini di economia e consenso elettorale", afferma ancora la Lega. "I giovani studenti delle scuole medie devono avere in mano tutti gli elementi opportuni per creare una personale opinione: non possiamo parlare di immigrazione e accoglienza se non si parla di terrorismo islamico, se non si parla dei rapporti recentemente venuti a galla tra Ong e scafisti, se non si parla di tratta di esseri umani e se poi non viene riferito loro cosa accade veramente in Italia quando vengono sovrapposti i concetti di vera accoglienza e business dell’immigrazione".


"Non possiamo sottacere ogni aspetto di un fenomeno sfuggito di mano al Governo italiano che non è stato in grado di alzare la voce in Europa e di ostacolare scafisti e trafficanti di esseri umani. Non possiamo nascondere ai giovani i pericoli del terrorismo moderno, le verità riportate dalla cronaca locale e fatte di violenze, furti, aggressioni, stupri, molti dei quali, in percentuali sempre più importanti, perpetrati da immigrati. Spieghiamo ai giovani le lungaggini della burocrazia italiana nel riconoscimento dello status di rifugiato politico”.

"Spieghiamo ai giovani che solo il 10% degli immigrati che mettono piede nel territorio italiano fuggono veramente dalla guerra. Spieghiamo loro che sul territorio italiano ci sono migliaia di fantasmi, cioè immigrati di cui non conosciamo l’identità e spesso neanche l’esistenza, ma che sono liberi di scorrazzare per la nazione e comportarsi come meglio credono. La medaglia è completa solo se ne conosciamo i due risvolti. Siamo contro l’indottrinamento politico e contro ogni forma di persuasione forzata dei giovani", hanno concluso gli esponenti del Carroccio.


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