Stop invasione

Salvini a Monza attacca duramente il prefetto: "Non serve a un c***o"

Il segretario leghista ha partecipato a un presidio, promettendo di far visita all'immobile di Via Asiago in cui sono ospitati degli immigrati per liberarlo

Ismaele Rognoni
Matteo Salvini durante la protesta contro gli immigrati a Monza

Matteo Salvini durante la protesta contro gli immigrati a Monza

La cittadinanza di Monza è letteralmente infuriata per la decisione della Prefettura di ospitare dei presunti profughi, sicuramente per ora clandestini fino ad accertamenti svolti, nel condominio di via Asiago. Naturalmente le risorse boldriniane saranno mantenute con i soldi dei contribuenti italiani e passeranno le loro ore ad oziare, a gironzolare per la città, a giocare con il telefonino ultimo modello e ovviamente con vitto e alloggio tutto pagato da noi.

I residenti hanno detto di no e hanno partecipato in massa alla protesta organizzata dalla Lega e da parte del centrodestra davanti alla Prefettura di Monza. Presenti gli ex Sindaci Giacinto Mariani e Angelo de Biasio, il capogruppo leghista in Regione Lombardia Massimiliano Romeo e presente il segretario federale della Lega, Matteo Salvini.

Davanti alla folla acclamante, Salvini ha ribadito la sua contrarietà all'esistenza della Prefettura, considerata da sempre un organo assolutamente inutile: "Il prefetto non serve e non fa un cazzo". Aggiungendo inoltre di voler passare dalle parole ai fatti per aiutare i cittadini monzesi riguardo a questo grave problema che li sta affliggendo: "Cacceremo via gli immigrati presenti nel condominio di Via Asiago, facendo una visita senza dire quando e vedremo se non riusciremo noi a mandarne fuori qualcuno".

I residenti hanno apprezzato le parole di Salvini, descrivendo la situazione attuale: "Sono troppi (104), mangiano a tutte le ore, li incontriamo sempre sulle scale mentre sono intenti a bighellonare tutto il giorno".

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