il commento di matteo salvini

Il Re è nudo, difendiamo la nostra democrazia

Al tentativo di isolarci in Italia noi abbiamo risposto trovando migliaia di fratelli in Europa e quando hanno cercato di sbatterci in faccia la porta della loro fasulla democrazia, abbiamo fatto saltare i cardini

Matteo Salvini
Bozza Salvini

Foto Il Populista

In vent’anni le hanno provate tutte per fermarci. Tutte. Inchieste giudiziarie costruite sul sequestro di una bandiera o di un adesivo che hanno fatto attraversare l’inferno a centinaia di militanti, condite da menzogne a caratteri cubitali sui giornali, da centinaia di editoriali che periodicamente ci hanno dati per morti, senza dimenticare i continui tentativi di dividerci fomentando il traditore di turno, le intimidazioni fisiche, le minacce, le pressioni dei potenti e i sondaggi tarocchi, eppure siamo ancora qui, più forti che mai. "Perché?", si chiedono i padroni di questo Paese, sempre più irritati dalla nostra resistenza, loro che sono abituati a controllare tutto e tutti, capaci tanto di gonfiare, quanto di distruggere partiti e movimenti con una semplice telefonata che indirizzi la tempesta mediatica o giudiziaria. Al tentativo di isolarci in Italia noi abbiamo risposto trovando migliaia di fratelli in Europa e quando hanno cercato di sbatterci in faccia la porta della loro fasulla democrazia, abbiamo fatto saltare i cardini costringendoli a barricarsi nelle loro torri d’avorio.


Possono sconfiggere chi ha i piedi d’argilla, non certo noi che dalle nostre origini abbiamo scelto di ritrovarci in un prato, il prato del giuramento di Pontida, per dare forza, sostanza e futuro alle nostre radici. A quello che siamo: un popolo. Una meravigliosa comunità militante, pronta a difendersi da chi pensa la politica come ad una carriera, ma altrettanto generosa nell’accogliere chiunque voglia unirsi alla nostra lotta di liberazione. Uomini e donne che hanno trovato dentro di loro la forza di liberarsi dai condizionamenti di chi ci vorrebbe docile gregge e che non si rassegnano a vivere in un Paese che lascia morire di fame milioni di persone, che dimentica nella povertà molti dei suoi figli, che ne costringe altrettanti ad emigrare, mentre trova risorse e versa lacrime di coccodrillo solo per migliaia di clandestini ospitati negli alberghi a quattro stelle.


Ci dipingono come xenofobi, che tradotto vuol dire “chi ha paura dello straniero”, ma anche in questo si sbagliano di grosso: noi non abbiamo paura di nessuno, al contrario sono i sacerdoti delle ipocrisie che temono di finire schiacciati sotto il peso delle loro menzogne. Ecco perchè hanno approvato, con disperate spallate parlamentari, una riforma costituzionale che possa garantirgli di governare tutto da Roma per i prossimi cinquant’anni, svuotando tutti gli istituti democratici, dal referendum popolare al potere dei Comuni e delle Regioni.


Difendere la nostra democrazia e le nostre autonomie sarà il terreno dello scontro decisivo a cui dobbiamo prepararci, nella consapevolezza che potremo contare solo sulle nostre forze per sconfiggere i grandi poteri che avremo contro di noi. Saremo soli contro quasi tutti i giornali, contro gli ambasciatori americani, le cancellerie d’Europa, Merkel in primis, contro gli odiosi burocrati di Bruxelles, contro tutti i parassiti che su questa tirannide vivono da mantenuti con il solo compito di tenere lontano il popolo dal benessere.


Presto quest’incubo finirà, perché saremo, anzi siamo già maggioranza. Dovremo tenere duro, certo. Dovremo soprattutto evitare l’incantamento delle sirene mediatiche alla cui propaganda di terrore e false speranze, risponderemo con le nostre voci di libertà sostenute dal vostro coraggioso e generoso aiuto, Radio Padania Libera e ilpopulista.it , impegnandoci a gridare giorno dopo giorno che il Re è nudo, nella certezza che presto sarà la nostra risata liberatoria ad archiviare la stagione dei Renzi, degli Alfano, della Fornero, della Boldrini e ci ritroveremo di nuovo, qui a Pontida, finalmente liberi di ricostruire il futuro che ci hanno rubato.

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