Vergarolla, l’ultima spiaggia

Pola 18 Agosto 1946: la strage dimenticata

Ieri sera su RAI Storia (ore 22:40) è andato in onda il documentario “L'ultima Spiaggia”, a cura di Alessandro Quadretti, dedicato alla strage di Vergarolla. Si tratta di un piccolo ma prezioso contributo in ricordo di un fatto storico poco conosciuto dalle ultime generazioni di italiani e, soprattutto, delle 116 vittime di una località e di una città che, di lì a poco, sarebbe stata disonorevolmente ceduta al regime comunista di Tito

Giuseppe Brienza
Pola 18 Agosto 1946: la strage dimenticata

La prima pagina del quotidiano "L'Arena di Pola" il giorno dopo la strage di Vergarolla del 18 agosto 1946

Il 18 agosto del 1946, poco dopo le ore 14, una fortissima esplosione scosse la città di Pola, allora (ancora per poco) italiana. La deflagrazione avvenne sulla spiaggia di Vergarolla, fuori del centro cittadino, dove era in corso una manifestazione sportiva con alcune centinaia di polesani, in buona parte giovani e famiglie. Della tragedia, che alla fine causò oltre un centinaio di vittime, da molto tempo ormai non si parla quasi più, perché va a toccare alcuni passaggi scomodi della nostra storia recente e del confine orientale. Ma si trattò di una delle tante ingiustizie che continuano a offendere la memoria anzitutto di quei martiri innocenti ma, in secondo luogo, dei loro discendenti e dei parenti tutti dei disgraziati esuli istriani.

In quell’estate del 1946 Pola era una città che, come tante altre in Italia, cercava di riprendersi dalle difficoltà, dai danni e dai lutti causati dalla seconda guerra mondiale. Si stavano sgomberando le macerie degli edifici distrutti dai bombardamenti anglo-americani e si stavano ricostruendo le case ancora recuperabili. Quell’agosto del ’46 era in particolare vissuto dai polesani in una atmosfera di tensione e di grossa incertezza per il proprio futuro, in bilico tra l'Italia e la Jugoslavia comunista. La città di Pola, infatti, dopo essere stata da sempre legata al territorio istriano e dopo esserne stata a lungo la capitale, era ridotta ad una enclave occupata dalle truppe alleate, dopo che il 16 giugno del 1945, l’esercito comunista titino era stato costretto a ritirarsi momentaneamente da Pola, Trieste e Gorizia, permanendo l’occupazione jugoslava in tutto il resto dell’Istria, a Fiume e a Zara.

In città il clima era sempre più pesante, le manifestazioni popolari che cercavano di dimostrare l’italianità di Pola erano sfociate in scontri con la più esigua fazione che invece, arrivando prevalentemente da fuori città, sosteneva l’annessione alla Jugoslavia di Tito. La conferenza di Parigi fra i vincitori del secondo conflitto mondiale era allora in corso ma, ai più, già si delineava la dura punizione per l’Italia, Paese sconfitto il cui scotto sarebbe stato pagato proprio dalle popolazioni del confine orientale.

Ma cosa successe in quel maledetto primo pomeriggio dell’estate ‘46? Quel che è certo è che la deflagrazione partì da un ammassamento di vecchie mine di profondità, che erano state pescate e bonificate dai marinai italiani del Comando Marina di Venezia. Erano rimaste accatastate sulla spiaggia fino a quel momento, nonostante fossero terribili ordigni bellici. Completamente ignari, i bagnanti avevano persino preso l’abitudine di appoggiarvi vestiti e vivande, riposando nei pressi dell'ammasso. Ma come fu possibile l'esplosione di mine disinnescate? Secondo il Capitano della Marina militare Raiola, responsabile al momento dei fatti, senza il collegamento di un nuovo innesco qualsiasi esplosione sarebbe stata impossibile. Dunque si trattò di un episodio doloso? Secondo non pochi testimoni e stori ci sarebbero seri dubbi che la tragedia di Vergarolla sia stata in realtà un attentato premeditato… In effetti dato il clima di violenze e d’intimidazioni creato in quegli anni dai titini questo fu il primo pensiero che assalì non solo i cittadini di Pola ma anche alcune delle autorità del tempo. Riusciremo un giorno ad essere corretti e veritieri sul nostro passato? Intanto per informarci meglio possiamo iniziare a vederci su Rai Play.it l’ottimo documentario “L'Ultima Spiaggia - Pola fra la strage di Vergarolla e l'esodo”, a cura di Alessandro Quadretti, disponibile al seguente link: https://www.raiplay.it/video/2018/01/Lultima-spiaggia-Pola-fra-la-strage-di-Vergarolla-e-lesodo-3f38c936-23c3-4557-81ac-cb6b0c069728.html.

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