Tarocco ministeriale

La "bufala" di Pinotti: "Ecco i soccorsi in Abruzzo". Ma pubblica foto scattata 3 anni fa in Veneto

Fanno la morale sulla "post-verità" e poi da una fonte istituzionale arriva una "fake news" costruita ad arte per fini propagandistici. Il ministro posta immagini sull'intervento dei soldati nel Centro Italia. Ma gli scatti risalgono a un'emergenza nel Bellunese del 2014

Marco Dozio
La "bufala" di Pinotti: "Ecco i soccorsi in Abruzzo". Ma pubblica foto scattata 3 anni fa in Veneto

Foto ANSA

Com’era la storia delle “fake news”, delle “bufale”, della “post-verità”, insomma delle notizie false veicolate attraverso il malfamato web? Com’era la storia che occorre censurare le suddette “bufale” mediante un organismo governativo assurto a “ministero della verità”? E quando è lo stesso governo, dunque una fonte istituzionale, a spacciare falsità propagandistiche costruite ad arte come la mettiamo?

L’ultimo caso di “fake news” governativa ce lo regala la ministra della Difesa Roberta Pinotti, la quale il 18 gennaio ha diffuso via Twitter un messaggio dall’intento rassicurante: “Personale e mezzi specializzati dell’esercito già operativi nelle province di Teramo e Chieti per l’emergenza Abruzzo”, il tutto corredato da foto di soldati appunto all’opera.

Peccato che l’immagine principale sia relativa a un intervento dei militari nel Bellunese. Datato 2014, come si evince da una semplice ricerca sul web. Dunque la ministra è ricorsa a un tarocco ministeriale per fini di propaganda, come i tanto deprecati smerciatori di bugie online, vere o presunte, che i governi vorrebbero silenziare o additare al pubblico ludibrio attraverso un marchio di infamia, un bollino con su scritto “notizia falsa o non verificata”.

Siccome la “bufala” è targata PD siamo pronti a scommettere che non succederà nulla, che i grandi media e i grandi commentatori stavolta non si cimenteranno in pensose riflessioni e prediche allarmistiche sul fenomeno della “post-verità”: mica c’è di mezzo Trump. Sui social serpeggia indignazione (sotto riportiamo alcuni tweet), ma la ministra andrà avanti come niente fosse o magari scaricherà le responsabilità su qualcun altro, secondo il collaudato metodo utilizzato (anche) dalla collega Lorenzin.


Il tarocco ministeriale 



L'immagine originale su Youreporter.it

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