notabili note

Le misure per evitare la procedura d'infrazione e i piccioni sul tetto di Palazzo Koch

0
Edoardo Varini

Edoardo Varini

Dopo anni, dopo decenni di editoria e comunicazione mi sono reso conto che senza una precisa scelta d'azione lo scarto tra la parola e lo stato delle cose è incolmabile. Se questo scarto era tollerabile un tempo, quando all'incirca il nostro Paese viveva in un sostanziale benessere, ora non lo è più. In ragione di 5 milioni di poveri e stipendi e pensioni da fame non lo è più. In ragione di riforme di cartapesta e malgoverno non lo è più. Non è tornato il tempo dell'impegno, è giunto per la prima volta. Quello degli anni Settanta era un impegno ideologico spesso, troppo spesso avulso da una reale cognizione della condizione socio-economica delle persone. L'impegno di oggi – ancora di pochi ma è sufficiente contarsi ogni giorno per vedere che il numero cresce – ha dalla sua la forza del bisogno e la lucidità di un pensiero nuovo forgiato dallo scontro quotidiano con quell'entropia che il capitalismo sregolato unito ad una malintesa idea di sinistra senza volto né identità vorrebbe trionfante ma ancora non lo è. Opporsi a questa disumana insensatezza è un dovere. Doverosamente scrivo allora queste notabili note.

Le misure per evitare la procedura d'infrazione e i piccioni sul tetto di Palazzo Koch

Foto ANSA

È giunta notizia che la Commissione Europea invierà presto all'Italia una lettera in cui verrà chiesta al Governo una definizione precisa delle misure che verranno prese per la correzione dei conti. Il termine per la risposta è il 1° febbraio, data della pubblicazione delle nuove previsioni economiche. Si tratterà di colmare un gap dello 0,2%, che già sarebbe un trattamento di favore rispetto allo 0,3% di cui parlò la stessa Commissione in novembre.

La flessibilità che gentilmente ci è stata finora concessa dall'Eurogruppo sta speditamente procedendo verso il suo esaurimento. Potremo trattare sui tempi, non sugli importi. Pochi giorno addietro l'agenzia di rating canadese Dbrs ha declassato il rating del debito italiano da "A low" a "Bbb-high". Era l'ultima agenzia ad assegnarci una A.

Le altre tre prese in considerazione dalla BCE – S&P, Moody's e Fitch – ci hanno messo nella categoria tripla B da tempo. Tripla B significa qualità medio bassa, significa che chi porterà BTP ed altri titoli statali a garanzia per ottenere un prestito avrà una trattenuta non più, dello 0,5% ma del 6%, più che decuplicata. E questo se la scadenza residua è inferiore ad un anno, altrimenti si passerà, per durate superiore ai 10 anni, dallo 0,5 al 13%.

Gli analisti di Banca d'Italia dicono che non è un problema, ma che dicano una baggianata lo sanno anche i piccioni sul tetto di Palazzo Koch. A presto. 

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU