Scandalo Livorno, il sindaco 5 stelle Nogarin querela mamma in emergenza abitativa

Gianluca Donati
Scandalo Livorno, il sindaco 5 stelle Nogarin querela mamma in emergenza abitativa.

E alla fine siamo arrivati alla querela! La giunta comunale pentastellata di Livorno guidata dal sindaco Filippo Nogarin, ha deciso di querelare per diffamazione Chiara Bosi, mamma di tre bambini che fino all’ottobre scorso ha vissuto nella casa famiglia “Il Melo”. Per quale motivo? Per un commento che Chiara avrebbe scritto tempo addietro sulla propria bacheca Facebook, giudicato ingiurioso nei confronti dell’amministrazione comunale. Della vicenda di Chiara Bosi mi ero occupato personalmente in più articoli de “Il Populista”; tutto ha inizio quando il sindaco 5 stelle Nogarin ha avuto la scellerata decisione di trasformare le case famiglia in centri d’accoglienza immigrati, rendendo la vita di Chiara impossibile, a causa dei comportamenti indegni degli stranieri che sono arrivati persino ad aggredire fisicamente la mamma. Successivamente Chiara si è trasferita altrove, ma si trova ancora oggi in una situazione di emergenza abitativa drammatica, in mezzo a immigrati e rom, e come lei, sono tante le mamme e i bimbi che vivono questo disagio. In difesa di Chiara sono intervenuti sia Matteo Salvini che Fratelli d’Italia Livorno, e della vicenda si sono occupati la giornalista Chiara Giannini con degli articoli su La Nazione e su Il Giornale, e anche la TV con il TG4 e i programmi di Paolo Del Debbio. Diciamolo … la faccenda ha fatto parecchio scandalo, mettendo in profondo imbarazzo Nogarin e la sua giunta che non hanno saputo cosa rispondere per giustificare il loro operato. Però Chiara è ancora lì che aspetta assieme a tante altre famiglie. Sentendosi abbandonata dal comune, Chiara non ha trovato di meglio che sfogarsi, scrivendo su Facebook delle frasi considerate dall’amministrazione comunale, “oltraggiose”. Adesso, ci domandiamo, cosa ha spinto Chiara a scrivere quelle frasi se non l’esasperazione? Qui non vogliamo discutere dell’aspetto penale (del quale se ne occuperanno i legali di Fratelli d’Italia), bensì di quello politico e morale. Perché è evidente che quella di Nogarin è una vera e propria vendetta politica nei confronti di una persona che ha avuto il solo torto di denunciare un’ingiustizia della quale lei e altre mamme stanno soffrendo. Il caso di Chiara ha fatto scandalo, danneggiando l’immagine di Nogarin, tra l’altro già profondamente compromessa dall’insieme delle sue scelte politiche. Non a caso, proprio in questi giorni era stato diffuso dai giornali un sondaggio che rivelava l’indice di gradimento di Nogarin in picchiata (-5,1%). Ai giornalisti, Nogarin ha confessato di sentirsi stupito di questo calo di consensi, non sapendosi darsene una ragione. È evidente che Nogarin vive sulla Luna e non ha contatto con la realtà sociale, perché infinite potrebbero essere le recriminazioni che potremmo fargli e se non arriva a capirlo da solo è un suo problema. Ma con la decisione di querelare Chiara Bosi, il sindaco ha superato ogni limite immaginabile di decenza; è uno sconsiderato atto di soverchieria, finalizzato a punire “il dissenso” e con l’aggravante di essere rivolto a una persona socialmente fragile, una mamma di tre figli che vive in emergenza abitativa. Ci sono già stati in passato casi di politici che hanno querelato personaggi dello spettacolo o della satira a causa delle loro affermazioni, ma è inverecondo assistere a una giunta comunale che, attraverso una querela, si accanisce contro un semplice cittadino e punirlo per uno sfogo, “un pensiero ad alta voce”, un post scritto su Fb. Che cosa vogliono i 5 stelle? Desiderano infierire su una giovane donna che non possiede né casa né lavoro? Vogliono farle pagare una multa che non può pagare perché non ha soldi? Oppure vogliono direttamente trascinarla in carcere? È questa la loro “democrazia diretta”? Ma quello che è ancora più grave è l’evidenza che Nogarin (o chi per lui) ha fatto monitorare continuamente il profilo Facebook della Bosi, registrando il suo contenuto, al solo scopo di sperare di coglierla in fallo e far scattare la vendetta nei confronti di quella persona che aveva osato denunciare pubblicamente l’operato del sindaco. Comunque proceda la vicenda giudiziaria (salvo che Nogarin non rinsavisca e decida di ritirare la querela come sarebbe saggio), è evidente che questa decisione del comune costerà molto caro politicamente ed elettoralmente al sindaco e al suo movimento, e la questione avrà inevitabilmente delle ripercussioni anche a livello nazionale.

Livorno LI, Italia

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Gli immigrati appena sbarcati si pappano anche il bonus bebè
Avanti, in Italia ci sono soldi per tutti

Gli immigrati appena sbarcati si pappano anche il bonus bebè

Commenti

Scrivi qua il tuo commento

Caratteri rimanenti: 1500


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU