Il sesso è un labirinto

Efe Bal: Quello che gli uomini non dicono

Una lunga chiacchierata con il trans più famoso d’Italia, negli anfratti psicologici degli uomini

Andrea Lorusso
Efe Bal: Quello che gli uomini non dicono

Foto blog.libero.it

Cosa vogliono gli uomini? Cosa desiderano? Parafrasando Fiorella Mannoia mi è balenato nella testa un titolo evocativo, che potesse esprimere in un secondo il senso della lunga intervista con Efe Bal. La quarantenne turca, nota per essere la trans più ambita nel milanese e non, ha rischiato l’amputazione del membro dopo una brutta storia, andata in onda in tv, con il suo primo film porno.

Abbiamo deciso di radiografare la perversione, di andare a scrutare nelle più intime stanze della fantasia dei clienti, per capire come e perché, dedichino tempo e denaro a queste donne “full optional”.

Efe, hai letto di questa neo 18enne in procinto di vendere la propria verginità per un milione di euro?
"Qui la vera notizia è che una donna a 18 anni sia ancora vergine. Oggi come oggi a 14-15-16 anni la si perde o si fanno già figli. In Italia ci sono più donne che uomini, come popolazione, perciò la verginità per un uomo può valere al massimo cento euro, ovvero il cinema e la cena. Neanche gli sceicchi pagherebbero più quelle cifre. Anche se sei una bella ragazza, chi paga ste somme? Già se mi dessero mille euro a prestazione, sarei felice!

Poi come puoi essere sicuro che lo sia (vergine, ndr)? Mette un po’ di ketchup dentro ed è fatta. Ripeto, il vero scoop in questa storia è che lei sia arrivata – s’è autentico – fino a 18 anni vergine. Con tutti i social, con tutti i giri che ci sono, ma chi ci crede più?"

La ritieni furba o no? In fondo ha capitalizzato comunque il proprio corpo.
"Ha avuto una bellissima pubblicità, magari becca qualche aggancio. Solo che un certo tipo di promozione poi ti si gira contro, questa afferma che si pagherà gli studi, e come la tratteranno in Facoltà? Sarà marchiata a vita come quella che si è venduta per essere lì. Troverà anche difficile avere un uomo accanto che la ami davvero. Non c’è intelligenza in questo gesto."

È vero che il sesso si è sdoganato in questi anni, però è venuta meno anche l’ossessione. Mi spiego meglio, ormai è così facile e si è così inflazionato il mercato dell’home video, che anche l’interesse è sceso.
"Anzitutto, per chiudere il discorso sulla domanda precedente, oggi una ragazza vergine non sa neanche come approcciarsi ad un ragazzo, e infatti non è più ambita. Gli uomini cercano esperienza. Abbiamo tinder, badoo, snapchat, meetic, vogliamo ragazze facili. E questo – vengo alla tua domanda – ha rovinato letteralmente il giro della prostituzione.

Una volta trovare una ragazza, un trans, un gigolò, un gay, per farci del sesso, era molto difficile. Allora eri felice anche di pagare tanti soldi, perché eravamo rare. Quando sono entrata in Internet dieci anni fa, eravamo mosche bianche. Adesso tra siti di annunci, Facebook, Instagram, la piazza è rovinata.

Ti racconto velocemente un piccolo aneddoto. Un cliente di una mia amica, dopo avere pagato 150 euro la prestazione, le ha detto: 'Ok, questa volta è andata, ma accendendo Tinder nel tuo palazzo, ho trovato 6-7 donne disposte a venire a letto con me gratuitamente.' Non devi girare più alle due di notte per trovare una prostituta, passi dieci minuti su internet e finisce lì."

Bene, allora se la concorrenza gratuita è decuplicata, perché dovrei pagare per un rapporto sessuale?
"Beh, io sono molto fortunata, perché sono molto conosciuta. Ma ti assicuro che le mie amiche che fanno questo mestiere, sono tutte in crisi. Facebook ha rovinato i grandi giornali, come anche Mediaset, come ha rovinato il mio account. Nel 2012 son dovuta scendere di prezzo, prima chiedevo 200 euro a prestazione, adesso 100, altrimenti forse anche io avrei conosciuto una certa crisi.

Ho anche problemi coi furti d’identità, aprono un sacco di falsi profili sui social e poi bannano me. Mi recherò dalla Polizia Postale."

Secondo te nel futuro avremo rapporti anche coi Robot? In fondo si parla di "crisi del lavoro".
"Il Mondo ormai è allucinante. Io qualche volta do ragione alla Chiesa, perché se in qualche modo non si riesce a controllare tutto ciò che avviene attorno alla sessualità, tra poco oltre a non esserci più crescita demografica, forse appunto andremo a letto con bambole gonfiabili interattive. Sì, vivremo come dei Robot. Ci masturberemo con degli occhialini 3D immaginando chissà che."

Esiste una rivalità tra gay e trans?
"A noi trans non piacciono i gay, e viceversa. Tra noi c’è concorrenza ed un’enorme differenza. Mentre gli omosessuali sono ragazzi con peli e barba e nulla di femminile, che a loro volta vanno a letto con altri uomini con peli e barba, ovvero due sessi uguali, i trans sono uomini che vorrebbero diventare donne. Capelli lunghi, trucco, zigomi e naso rifatti, seno, depilazione, per somigliare ad una bella donna e trovare un vero maschio! Ovvero un uomo che non guarderebbe altri uomini e non dev’essere gay, siamo due mondi totalmente differenti.

Per questo motivo, quando ci sono i Gay Pride, ci sono 50mila omosessuali e quattro o cinque trans, isolati e tristi. Noi siamo un’altra cosa."

A questo punto però vi dovreste operare e completare la “trasformazione”.
"Per il nostro lavoro, non ce la sentiamo. Io poi ormai ho quarant’anni e non mi toglierei il pene, forse ne avessi venti di meno…"

E come può un “vero uomo” andare a trans?
"Perché appunto, ogni trans in Terra vorrebbe essere donna, quindi ci piacciono gli uomini. Io non ho mai avuto problemi di filosofia o etichette, io sono Efe. Non penso mai a cosa sono esattamente. Una volta l’ex Governatore del Lazio Piero Marrazzo affermò: 'I transessuali sono donne all’ennesima potenza, esercitano una capacità di accudimento straordinaria. Mi sono avvicinato per questo a loro, cercavo un sollievo legato alla loro femminilità. È il loro comportamento, non la loro fisicità, quello che le rende desiderabili.'"

Credo sia molto importante capire però, un uomo che va a trans lo fa per perversione o per omosessualità latente?
"Ci sono tanti uomini che impazziscono per le trans. Non potrei definirli, se sono gay o se sono impazziti dalla nascita. Le trans sanno essere sia uomo che donna, e questo intriga loro moltissimo. Poi ci sono uomini che lo fanno solo perché curiosi, siamo creature femminili col pene, e questa è anche una perversione."

I clienti cercano più rapporti attivi o passivi?
"All’inizio sono impacciati, magari neanche mi toccano il pene e cercano solo rapporti attivi. Poi già dalla seconda o terza volta, cominciano a sciogliersi e dopo dieci volte sono pronti a tutto. Loro crescono nel tempo con le loro fantasie. In fondo quando sfondi il muro della perversione, dov’è il limite? Eppure io sono una conservatrice."

Tu non accetti l’uso di droghe?
"No, assolutamente. Almeno io no. E con chi ne fa uso, mi irrigidisco, vado in ansia, magari ho difficoltà ad avere una buona erezione. Si possono passare dei guai, ci sono rischi per la salute."

Tema fantasie, le più bizzarre o scabrose che ti sono capitate?
"Dieci giorni fa ho avuto una coppia, il suo compagno voleva che io avessi rapporti con lei. Oppure mi è capitato un cliente che voleva essere cavalcato, io sopra di lui e in casa girava come un cavallo. Un’altra volta un cliente mi pagò mille euro per farmi pipì sulle tette durante la doccia.

Tanti si vestono da donna, un cliente si presentò con un cappotto e sotto vestito da donna, anche meglio di me! Tacchi alti, trucco, autoreggenti, e di tanto in tanto si fanno pure filmare. Addirittura uno che calzava 47, è riuscito a trovare i tacchi di quel numero. E ancora, c’è chi vuole essere posseduto da due trans, ecc. Gli uomini più crescono e più diventano dei bambini, non vedi Berlusconi?"

Ci sono cose che hai rifiutato?
"Chi vuole farmi drogare, come dicevo prima, oppure chi vuole defecarti addosso, lo rifiuto. A quarant’anni non accetto umiliazioni, oppure non collaboro con altre trans, anche perché poi s’incappa nelle maglie della legge, chiamare qualcuno è sfruttamento della prostituzione. Non ho mai amato il caos, i club privè, o il sesso in gruppo. Sarà anche per questo che dopo anni che lavoro sono l’unica prostituta che pubblica il test dell’HIV."

Persone violente?
"No, mai. Anche perché io sono molto conosciuta, non rischiano. Forse con le escort capita di più."

Quindi trovi tanta fragilità negli uomini, o comunque persone inappagate.
(Ci pensa su un attimo, ndr) "Io li capisco. Se andassi tanti anni a letto con la stessa persona, mi stuferei dopo un po’. Magari uno si realizza, moglie, figli, carriera, eppure a cinquant’anni nasce l’esigenza di scoprire il Mondo. Ognuno vorrebbe frugare dentro le proprie fantasie. Viviamo un periodo molto stressante, la crisi, non si risolvono i problemi, 15-18 milioni di italiani poveri.

C’è chi si suicida e c’è chi trasgredisce per evadere. L’Universo femminile non lo conosco granché, ma anche lì credo non ci sia santità. Solo che su questo si parla solo di femminicidio, sempre vittime di qualcuno."

Politici ne sono venuti tanti da te?
"Sicuramente ne sono venuti tanti. Ma io anche andando in televisione migliaia di volte, non ho mai fatto nomi. Potrei guadagnare qualcosa o scrivere un libro, ma a me non serve. Io rispetto anche chi non l’ha meritato. Se un uomo ha tempo, soldi e coraggio, da condividere con me, merita già tutto il mio rispetto. Ho avuto migliaia di uomini, due o tre mi hanno regalato un sacco di soldi ed oggetti, ma non tutti sono pronti a fare follie. Il Mondo è cambiato. Gli uomini ormai sono viziati."

E politici incoerenti? Cioè che magari dopo fanno battaglie contro di voi o contro il riconoscimento di taluni diritti?
"Tutti! Come i preti che ci dicono come fare una famiglia e poi fanno i pedofili. Funziona così, è tutto marcio. Con il sesso tutti gli uomini sono deboli. Che facciano politica, o siano uomini di musica, di arte o mafiosi, gli uomini sono deboli. Anche io ho le mie fantasie, ma si devono avere limiti. Non si può morire per trasgredire, o andare con i minorenni, oppure uccidere la compagna per andare con una prostituta. Niente estremismi."

Recentemente hai fatto un servizio per “Le Iene”, mentre giravi il tuo primo film porno. C’è qualcosa che dovrebbero sapere i ragazzi su questo mondo?
"L'unica cosa che dobbiamo sapere è che i divi alla Rocco Siffredi non esistono. Il porno gira su una puntura, come quella che ha reso famoso Berlusconi, che fatta sul pene ti rende duro per 15 ore e fai faville. E per rimediare a quest’effetto devi ottenere l’orgasmo, io non riuscii perché mi feci molto male, e finii in ospedale.

Il porno è una messa in scena, è fatto di medicinali, come un reality. Questo è ciò che ho capito io. Gli attori porno per me non valgono, come gli effetti speciali. Noi prostitute invece siamo reali, prendiamo i soldi per fare godere le persone."

Lo rifaresti?
"Non fa per me, ebbi davvero paura quel giorno. E poche volte ho avuto paura in vita mia facendo questo mestiere. Chi gestisce queste cose, pur di ottenere la migliore scena, ti manderebbe al pronto soccorso. L’importante è girare una bella scena, ti usano per il loro guadagno. Io non ho mai avuto capi.

Avrei potuto denunciarli, senza ricette e niente mi hanno somministrato cialis, viagra, ecc. Avrei potuto perdere il mio pisello! Siamo schiavi del denaro, ma non tutto ha un prezzo. Sono felice perché sono sola, faccio tutto sola, e soddisfo solo me stessa.

Se rifarei un video? Per il mio divertimento sì! Come la mia intervista a Radio Kiss Kiss, mi sono divertita un mondo!"

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