Si salva solo Aosta

Una nuova invasione in Italia: questa volta la "clandestina" è la zanzara tigre

Il caldo "spinge" verso di noi le fastidiose ospiti: quasi tutto lo stivale ne è pieno, infestate ben 63 province. Come ridurre il rischio di punture?

Redazione
Una nuova invasione in Italia: questa volta la "clandestina" è la zanzara tigre

La fastidiosa zanzara tigre. Foto ANSA

Questa volta niente barconi, l'invasione arriva dal cielo... Anche se sono meno pericolose delle "sorelle" Aedes Aegypti, tra le responsabili della diffusione del virus Zika anche le Aedes Albopictus, le cosiddette zanzare tigre, sono da evitare, oltre che per il fastidio delle punture anche per il rischio, comunque presente anche se molto limitato, che trasmettano qualche malattia. Per i prossimi giorni, afferma il bollettino meteo di Vape Foundation e Anticimex, aziende specializzate, ci si aspetta una vera invasione, con 63 province che avranno l'indice di infestazione più alto.

Nel Lazio l'allarme maggiore si concentrerà a Roma e nelle province di Frosinone, Latina e Viterbo, nelle Marche ad Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino, in Abruzzo a Chieti, Pescara e Teramo. Invasione massima in Emilia Romagna, Puglia e Sicilia, interamente prese d'assalto, mentre in Basilicata sarà il territorio di Matera a registrare l'indice 4. Calabria e Campania quasi al completo, dato che ad essere attaccate saranno quasi tutte le province. Livello 4 anche in Sardegna con Cagliari, Medio Campidano, Olbia - Tempio e Oristano nel mirino, a seguire le province di Ogliastra e Sassari al livello medio-alto. In Lombardia gli insetti faranno la loro comparsa manifestandosi principalmente nei territori di Brescia, Lodi, Mantova, Milano, e Pavia. In Piemonte maggiormente bersaglio delle zanzare Alessandria, Asti e Novara, seguite da Vercelli. In Veneto a soffrire saranno soprattutto Rovigo, Treviso e Venezia, in Toscana Grosseto, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato (livello 4). Sembrano salvarsi solo la Val d'Aosta (basso rischio) e il Trentino Alto Adige dove il rischio è medio basso.

"Il miglior rimedio resta la prevenzione, ovvero l'eliminazione di quei fattori che permettono lo sviluppo dell'insetto, vettore di malattie infettive nocive per la salute dell'uomo - sottolinea Valeria Paradiso, responsabile Ufficio Tecnico Anticimex Italia -. Per tenere lontano le zanzare sono sufficienti piccoli accorgimenti, come svuotare i sottovasi delle piante ed evitare i ristagni di acqua, o adottare sistemi di disinfestazione automatica che nebulizzano piretro o repellenti (aglio, rosmarino). La soluzione però per liberare seriamente le nostre città dall'invasione delle zanzare è quella di pianificare interventi mirati e continuativi nel corso dell'anno, avvalendosi di esperti e del coinvolgimento attivo dei cittadini, che giocano un ruolo fondamentale per le aree private".

Le zanzare tigre sono state alla base di piccoli focolai di malattie tropicali come Chikungunya e Dengue, e secondo alcuni studi possono essere un vettore per Zika, anche se molto meno efficiente rispetto alla Aegypti. Il problema delle punture da zanzare sembra interessare anche i cavalli, al punto che una giovane azienda della green economy annuncia di aver messo a punto disabituanti naturali per le zanzare e zanzare tigre studiato ad hoc per le scuderie.

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