Il nuovo Commissario Tecnico

Inizia l'epoca di Giampiero Ventura: "Voglio una Nazionale eccitante"

Presentato oggi l'ex allenatore del Torino che guiderà la nazionale azzurra del post Conte. Primo obiettivo: centrare le qualificazioni ai Mondiali del 2018 in Russia

Fabrizio Berini
Ventura e Tavecchio

Ventura e Tavecchio. Foto ANSA

Continuità col passato e cura dei dettagli. Questi gli ingredienti che lo chef Giampiero Ventura propone per la sua nuova Italia, il cui corso comincia ufficialmente oggi. Ecco le prime parole del nuovo ct azzurro nella conferenza stampa di presentazione a Coverciano: "Sono orgoglioso di essere stato scelto per questo incarico - esordisce l'ex allenatore del Torino -, sono felice di essere qui. Emozionato? Non ho più l'età per provare certe cose, ma sicuramente sono contento".

Il tecnico, classe 1948, raccoglie l'eredità di Conte: "Dico grazie ad Antonio, che mi ha permesso di trovare una squadra con conoscenza e cultura del lavoro, due caratteristiche che hanno contraddistinto tutti i gruppi che ho allenato durante la mia lunga carriera. Credo che Conte, con poco tempo a disposizione, abbia fatto un lavoro straordinario: guardavo le partite e dicevo che l'Italia aveva tutte le carte in regola per arrivare almeno in semifinale, ma mi ridevano in faccia".

Per ora il nuovo CT non prevede particolari scossoni dal punto di vista tattico e seguirà la linea tracciata dal suo predecessore: "Ripartiamo dal 3-5-2 - ha ammesso Ventura -, anche se penalizza i tanti giovani esterni che in questo momento il nostro calcio sta sfornando. Io comunque sono sempre stato uno sponsor dei giovani: l'obiettivo e dare loro la possibilità di emergere e di mostrare le proprie qualità, evitando di bruciarli".

Il gruppo comunque, almeno all'inizio, sarà simile a quello visto in Francia: "Credo che i 23 dell'Europeo, per quanto hanno dato sul piano dell'impegno e della disponibilità, siano persone con cui partirò e con cui parlerò per correttezza e rispetto. Poi ci saranno tanti altri: qui c'è spazio per tutti". A chi chiede, invece, se proseguirà sulla strada del gioco difensivo ecco la pronta replica di Ventura: "Sono andato a vedere Francia-Albania durante gli Europei, e quando gli ospiti attaccavano la Francia era tutta dietro la linea della palla. Questo per dire che nel calcio di oggi non esiste una sola squadra che non difenda in tale modo. E non credo che questa impostazione di gioco possa essere definita catenaccio".

Inevitabile che il discorso andasse a toccare anche alcuni singoli con l'attenzione rivolta a due degli attaccanti più chiacchierati in questo periodo, ovvero Graziano Pellè e Mario Balotelli. Il capocannoniere dell'era Conte reduce dal rigore - beffa con la Germania è appena volato in Cina: "Ovviamente un calciatore che fa una scelta di questo tipo deve poi avere il carattere forte per mantenere una certa fame e una certa voglia. Prendete il caso di Diamanti: secondo me, quando lui volò in Cina perse un pezzettino di Nazionale. È una situazione che verificheremo anche se la Cina è lontana". Discorso chiaro e preciso quando si parla di Balotelli: "È come tutti gli altri, zero pregiudizi nei suoi confronti. Come sempre parlerà il campo: se dimostra di meritare la chiamata, non ci saranno problemi di alcun tipo".

Dal punto di vista dell'impatto emotivo che vuole avere sul gruppo Ventura, che percepirà esattamente lo stesso stipendio che gli veniva riconosciuto dal Torino, ha idee molto chiare che lo obbligheranno a essere chef, pianista e anche chirurgo ma se è vero che ha a cuore la continuità non rinuncia alla sua fetta di evoluzione: "Proprio perché ho detto che riparto da quanto Antonio Conte ha lasciato, vorrei che questa Nazionale rimanesse umile come quella di Conte, determinata e feroce come quella di Conte, ma vorrei fosse anche eccitante, e questo glielo aggiungo io. Non vedo l'ora di iniziare - ha concluso il c.t. - partiamo da una base solida, provando a fare un passo in avanti".

"Giampiero Ventura è un maestro di calcio. E' sempre stato nella mia ipotesi di allenatore della nazionale, abbiamo superato tutto quello che c'era da superare per essere qui insieme. Chi diventa CT della nazionale italiana ha raggiunto il top della carriera. Siamo liti di consegnarli la squadra, la bandiera e una prospettiva. Avrà carta bianca. Gli auguro un felice esordio e un percorso importante". Queste le dichiarazioni del presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, presentando a Coverciano il nuovo CT della nazionale, Giampiero Ventura. 

"Ventura è un'ottima persona. Un forte augurio e che faccia bene", ha detto il vicepresidente Uefa Giancarlo Abete al suo ingresso nel centro tecnico di Coverciano. "Tutti noi sappiamo che la qualificazione al Mondiale è più complessa rispetto a quella dell'Europeo anche perché - ha aggiunto Abete - ci siamo abituati alla qualificazione a 23, più il paese ospitante, quindi ci troveremo in un girone difficile. Con la Spagna abbiamo dimostrato che siamo all'altezza ma sarà comunque un girone difficile".

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