MPS, Siena e la sua involuzione.

Francesco Giusti
MPS, Siena e la sua involuzione.
Scrivo pochi giorni dopo l’intervento di Claudio Borghi su MPS. Nel suo intervento il Portavoce dell’opposizione in Toscana ricorda i silenzi e le reticenze di Bankit, ma anche, aggiungo io, di un’intera Città, che non solo ha beneficiato, ma ha anche passivamente accettato in silenzio tutto quello che avveniva nell’epoca del massimo splendore dell’ex Presidente Giuseppe Mussari. Quando Claudio ha scritto il suo intervento, il 10 maggio 2016, qualche anno prima (nel 2012) i Senesi si svegliavano con le locandine dei giornali che riportavano le notizie delle perquisizioni alla Rocca Salimbeni ed in altre sedi istituzionali. Era, per questa Città, l’inizio della più grande distruzione di ricchezza mai vista: oltre 20 miliardi di Euro, una cifra inimmaginabile e che ancora oggi fa sentire le sue conseguenze su questo territorio. Per capirlo, è doveroso ricordare come questa Città si sia cullata negli ultimi 10 anni su rendite parassitarie e di posizione, che hanno permesso a Siena di vivere su una bolla di benessere che in realtà nascondeva le mancanze del Sistema. Nel 2007 il Monte dei Paschi ha fatto il bilancio migliore della sua storia, con il preciso scopo di addormentare la Città ed accrescere la distribuzione a pioggia degli utili da parte della Fondazione MPS. Utili distribuiti a pioggia (172 milioni nel 2007, 190 milioni di Euro nel 2009), spesso, come abbiamo più volte avuto modo di denunciare come Lega, ad “associazioni fiancheggiatrici del Partito”, senza peraltro mai pensare ad intervenire per tamponare le difficoltà e la cronica mancanza infrastrutturale di un territorio, come quello senese, condannato prima ad un lento sviluppo e poi ad un drammatico isolamento. Oggi Siena è involuta, al termine di un crollo drammatico e repentino. Oggi questa Città ha bisogno di stabilire finalmente una verità, non solo processuale, su quanto avvenuto negli ultimi venti anni. Serve, finalmente, un chiaro giudizio politico e storico per un’intera classe dirigente che per anni ha determinato le sorti del Monte, della Fondazione Mps, delle controllate, delle partecipate e di tutte le istituzioni senesi, sport compreso. Ad inquinare Siena, infatti, non sono stati gli alieni venuti da chissà dove, ma persone che avevano (ed in alcuni casi hanno ancora) precisi nomi e ruoli, persone che sono ascrivibili al Partito Democratico o a quell’opposizione che in Toscana (Lega esclusa!) veniva gestita da... Denis Verdini.

53100 Siena SI, Italia

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