leggende e verità

C'è un UFO nel sole? No, è una flotta

E com'è che non si brucia? No, non è una delle tante barzellette sui carabinieri. La notizia è vera e documentata, però...

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Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni è insegnante di religione e scrittore, socio del Centro Ufologico Nazionale, si occupa da molti anni di ufologia; milanese, già collaboratore del Nuovo Giornale di Bergamo, ha al suo attivo diverse collaborazioni per le principali riviste del settore: Notiziario UFO, Dossier Alieni, Giornale dei misteri, X-files, UFO dossier X, UFO Notiziario del CUN, Oltre la conoscenza, Oltre l'ignoto. Autore di programmi radiotelevisivi e consulente esterno per trasmissioni Mediaset, spesso in TV, ha realizzato diverse opere multimediali per Peruzzo; autore dell'enciclopedia Misteri e verità, ha altresì gestito un videotel ufologico ed è autore di 24 libri sugli UFO.

C'è un UFO nel sole? No, è una flotta

Ricordate il film Segnali dal futuro, in cui si dice che la NASA scopre un brillamento solare talmente potente da poter investire la Terra e distruggerla? Ebbene, un telescopio orbitante deputato a monitorare costantemente questo genere di attività esiste realmente; si chiama Solar and Heliospheric Observatory, SOHO. Trasmette sulla Terra, in tempo reale, filmati del nostro astro luminoso; le immagini, scomposte in fotografie ed analizzate minuziosamente, vengono analizzate dagli astronomi, che riescono a valutare l’attività della nostra stella.

Ma SOHO, come spesso accade in questi casi, non invia a Terra solo immagini del sole, ma anche di certi misteriosi oggetti che parrebbero ruotargli attorno. Che cosa siano le strane macchie – a volte puntini completamente neri, altre volte chiazze di luce sagomate e con scia – non è ben chiaro; la NASA tende a stemperare gli entusiasmi di chi grida subito “all’UFO” e parla di “irregolarità durante la trasmissione di immagini digitali a Terra”, ma il popolo di Internet è sempre all’opera per intercettare (dall’Ente o dai siti di astronomi e astrofili che si passano le immagini scaricate) tutte le foto incriminate, dandovi ampia risonanza. Il risultato è che, come da copione, vi è chi ipotizza il passaggio di astronavi aliene, chi crede a stazioni o pianeti alieni orbitanti attorno al sole.

Le teorie, anche le più folli, si sprecano, e come al solito, astronomi e astrofili si irrigidiscono, sbeffeggiando gli ufologi ed avanzando le spiegazioni convenzionali più varie. “Le luci che si vedono”, ha scritto un netsurfer in un sito di astronomia, “sono solo onde elettromagnetiche (vento solare) provenienti dal sole, che vengono irradiate a 365 gradi in tutte le direzioni; probabilmente queste si muovevano nella direzione della sonda”; vi ha fatto eco un altro, replicando ai post circa una foto che mostra una sorta di UFO con scia: “L' immagine proviene dalla sonda SOHO ed è di tipo LASCO C3, ma le scie luminose sono solo delle immagini ritoccate. L’immagine falsificata è del 2 febbraio 2005; nell’archivio NASA, in quella stessa data, le scie non ci sono”.

Ma i fans degli UFO sono più agguerriti, e sottolineano come siano anni che gli UFO si starebbero interessando al nostro sole (il che, se fosse vero, sarebbe perlomeno preoccupante. Quale sarebbe mai il fine di questa costante ispezione?). Secondo il sito web di un sedicente rapito dagli UFO sarebbero centinaia gli UFO immortalati, a partire dal 2001, dal SOHO: “Gli investigatori UFO affermano che i dischi volanti si muovevano in maniera tale da suggerire un controllo intelligente”, ha scritto il preteso addotto, “e sono convinti che queste immagini siano la prova della vita aliena. La BBC ha riferito che la NASA, inizialmente, aveva liquidato queste immagini come foto di comete, asteroidi o difetti fotografici; adesso la stessa NASA si rifiuta di rilasciare commenti a proposito degli oggetti immortalati”.

Per quanto sia impossibile pensare che astronavi aliene possano orbitare attorno al sole, senza finire abbrustolite, le immagini hanno fatto, via web, il giro del mondo, discusse nei newsgroups degli astrofili come nei siti Internet degli ufologi. Persino il National Space Centre di Leicester, in Gran Bretagna, si è interessato alla questione. Mike Murray, fondatore di un’associazione ufologica internazionale, l’Euroseti, si è fatto intervistare dalla BBC ed ha dichiarato: “Molte di queste immagini sono stupefacenti. Rappresentano i classici dischi volanti, oggetti dalla cupola discoidale con una sorta di anello attorno. Alcuni emettono una luce pulsante ed lasciano una scia dietro di sé. Arrivano attorno al sole da tutte le direzioni; ce ne è uno, in particolare, che è favoloso. È un disco di luce pulsante con un altro oggetto discoidale, rosa e con una torretta in cima. Penso sia inoppugnabile che si tratti di una macchina volante”.
 

Murray ha ottenuto le foto da un uomo d’affari a Barcellona; costui sostiene di averle scaricate dal telescopio spaziale usando una parabola collocata davanti alla proprio a casa. Sia come sia, gli appassionati di astronomia che, con tecniche diverse, si collegano al SOHO e scaricano filmati ed immagini, avrebbero raccolto ben 700 fotografie “anomale” in un arco di tempo che va dal gennaio 2001 al gennaio 2003. Quando Murray ha chiesto lumi alla NASA, l’Ente spaziale USA avrebbe risposto che si tratta di semplici difetti della videocamera. Il che potrebbe anche essere (certi punti svolazzanti che appaiono in alcune foto ricordano le macchie di sporco sugli obiettivi e per altre foto si possono trovare spiegazioni convenzionali), ma è possibile che ciò sia avvenuto per ben 700 volte in soli due anni? Se così fosse, il SOHO sarebbe decisamente da rottamare.


Alle argomentazioni NASA Murray ha risposto che gli oggetti hanno mostrato, in diverse occasioni, un comportamento autonomo, intelligente, e ciò escluderebbe il passaggio di comete o asteroidi.
Come al solito succede in questi casi, c’è chi urla al complotto. Nell’agosto 2005, mentre cercava via Internet delle immagini spaziali da mettere in relazione all’uragano Katrina che aveva appena causato disastri nella Costa del Golfo, il metereologo americano Scott Stevens si era imbattuto nell’archivio SOHO della NASA. Dopo avere studiato attentamente le fotografie, lo scienziato era insorto: “La NASA nasconde i dati inviati a Terra dal SOHO”, dichiarava alla stampa. “SOHO è un progetto congiunto tra la NASA e l'Agenzia Spaziale Europea. Ora è ad una distanza di 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Il telescopio orbitante prende immagini dei flares solari, delle prominenze e delle comete che volano vicino al Sole. Esistono migliaia di fotografie. Alcune sono caricate sul sito web NASA, molte altre non sono ancora processate da specialisti per l'immensa quantità di dati che arrivano da SOHO. Questo non è sorprendente, dato che i ricercatori non hanno ancora avuto tempo di studiare migliaia di fotografie della Luna, di Marte e Venere scattate da sonde USA e Sovietiche. Ma altre sono state nascoste perché mostrano degli UFO!”.


“Voci su UFO fotografati da SOHO circolano da tempo”, incalza Stevens; “la NASA non commenta o parla di irregolarità durante la trasmissione delle immagini. Io ho analizzato tutte le fotografie disponibili negli archivi SOHO ed ho scoperto molti oggetti, con ali orizzontali, identici a quelli presenti nelle tradizionali fotografie UFO scattate a Terra, nel corso degli anni. Mi sembra logico sottolineare che gli UFO del SOHO non potrebbero avere la stessa forma e dimensione degli UFO tradizionali, se fossero solo polvere stellare o plasma solare residuo. Penso che dei veri UFO stiano volando nelle vicinanze della nostra stella. Parlo di una flotta di UFO che agisce vicino al sole. Io credo che sia la NASA che il Governo USA sappiano dell'esistenza di una certa civiltà con astronavi in grado di resistere ad altissime temperature. I Poteri hanno paura di ammetterlo, non hanno ancora deciso che tattica usare…".

Che la NASA possa, in questo caso, nascondere tutti i dati è smentito dalla constatazione che buona parte delle foto sono disponibili proprio nell’archivio on line dell’Ente spaziale americano. Il fatto poi che il telescopio orbitante sia gestito a quattro mani anche dall’Europa rende impossibile una censura totale dei dati; in questo caso la NASA non è l’unica a poter avere accesso ai files e, nel caso, a poterli nascondere. Certo, qualche sospetto c’è, ma la scienza è graniticamente alleata contro i sostenitori della cospirazione. Il giornale moscovita La Pravda, nella sua edizione telematica in inglese, ha fatto proprie le dichiarazioni di Stevens, ovviamente criticandolo. “Un'altra teoria di Stevens”, ha scritto EnglishPravda.ru, “riguarda l'attività extraterrestre con UFO vicini al sole. Secondo la teoria, gli UFO vengono fotografati solitamente da SOHO prima di grandi flares solari causati da alcuni esperimenti condotti dagli alieni. Ma le affermazioni su UFO che causano flares solari sono senza basi, afferma Sergei Yazev, capo ricercatore all'Institute of Solar and Terrestrial Physics dell'Accademia Russa delle Scienze. ‘Possiamo dedurre che un aumento nel flusso di particelle ad alta energia prima di una flare è in grado di causare queste interferenze che sembrano degli UFO. Per le caratteristiche di progettazione dell'equipaggiamento fotografico di SOHO, il telescopio produrrà sempre un'immagine di un qualche oggetto alato, nel caso di una sessione fotografica che coinvolge qualche punto luminoso, sia esso una cometa o un pianeta. Le cosiddette ali – prese per gli ufologi per l’anello circolare di un disco volante – saranno presenti ed orizzontali in ogni caso. Se SOHO fotografasse un'astronave, l'immagine mostrerà delle ali che puntano sempre ad angoli diversi’, ha concluso Yazev”.

Le foto di SOHO sono state analizzate anche dal sottoscritto, nel corso di una trasmissione radiofonica dedicata agli UFO, con la supervisione del pilota civile Marco Guarisco e del fisico ed ingegnere informatico Luis Lopez. L’unanime conclusione, proposta in diretta ai radioascoltatori, è che certe macchie hanno una spiegazione convenzionale, come quelle presenti in una sequenza fotografica del 26 gennaio 2010: le foto sono riprese con dei filtri in negativo e le macchie biancastre – scure nell’originale – sono dovute unicamente alle variazioni della temperatura solare. Esse fanno il paio con altre foto, riprese da un’altra sonda, la S.T.E.R.E.O., che mostrano un enorme globo nero che sembra percorrere in salita il profilo del sole; questa immagini è indubbiamente strana, una delle poche degne di menzione. Ma occorre prudenza. Altre fotografie S.T.E.R.E.O. mostrano “puntini” all’interno del sole.


Vi è chi ha detto che alcuni di questi “UFO” sembrano metallici in quanto riflettono la luce dell’astro, ma si tratta di una constatazione senza senso; proprio la presenza eccessivamente ravvicinata ad una così potente fonte luminosa impedirebbe all’oggetto di riflettere i raggi solari; se avessimo a che fare con oggetti lucidi, perché metallici, essi diverrebbero pressocché invisibili. Si potrebbe ribattere che questi ultimi “UFO”, immortalati dalla sonda S.T.E.R.E.O. il 21 gennaio 2010 sono effettivamente invisibili e vengono evidenziati usando dei filtri “in negativo”. Ma temo che l’errore di alcuni ufologi sia proprio in ciò. Gli UFO bianchi nelle foto che mostrano il sole con un falso colore verde sono, nella realtà, chiazze scure, ovvero banali macchie solari…

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