SCHEGGE DVRACRVXIANE

Abortismo, climatismo e omosessualismo sono solo dottrine mediatiche per sterilizzare l'Occidente e renderlo “low-cost”

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Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster nasce a Roma abbastanza tardi da essersi goduto i mefitici effluvi scolastici e universitari del ’68. Nella vita non scrive (semmai parla!), ma lo fa per passione e missione, essendo un convinto assertore di quelle libertà di pensiero e di opinione che, ben 3000 anni dopo Atene e Roma, vengono messe sotto assedio da una sorta di Pensiero unico depressivo, nichilista e soprattutto antidemocratico.

Il suo nome nasce dal connubio fra l’aulicità del romanticismo nibelungico e lo humor “trash” col quale Egli si rende guastatore delle peggiori ipocrisie progressiste e radical-chic.

Il “castigat ridendo mores” contraddistingue da sempre il tenore tematico e stilistico sia delle sue collaborazioni (Qelsi, Arianna Editrice e, ora, anche Il Populista) sia della gestione del blog che coordina, Aristocrazia Dvracrvxiana, ove si ciondola dal ghibellinismo dantesco (la “Dvra Crvx” del Poeta e non la “moscia crux” di 4 fricchettoni post-conciliari) a ricette gastronomiche identitarie messe a tavola per onorare  contadini e pastori nostrani ed indurre giovanissimi e massaie a dire "basta!" a venefiche porcherie sottocosto globalizzate e a cazzarate eque e solidali.

Il suo motto è «alla "povertà" si guarda, non si crede».

Abortismo, climatismo e omosessualismo sono solo dottrine mediatiche per sterilizzare l'occidente e renderlo “low-cost”

Apparentemente considerati come argomenti “globali” sono in realtà predicati e pretesi solo dalle Genti d'Occidente. Strano, no? Eppure i popoli più prolifici si trovano in Africa e in Asia, tanto da doverne noi subire l'invasione. Le città più inquinate, inquinanti e tecnologiche si trovano nei Paesi arabi e in Oriente. E l’omosessualità, che in Occidente esiste da sempre, è invece considerata sacrilega (e quindi criminale) presso le immense moltitudini di fede islamica che nei secoli hanno colonizzato pressocché tutti i continenti, tranne l'Europa (per ora).


E allora perché abortismo, climatismo e omosessualismo sono mantra ideologici inflitti proprio alle uniche etnie in decrescita demografica (quelle europee), all’unica civiltà impegnata da decenni in politiche ecologiste (quella europea), e agli unici sistemi giuridici che vietano qualsiasi discriminazione di genere (quelli europei)?


Ebbene, andiamo per ordine. Sul default demografico europeo c’è talmente poco da dire che quel poco lo dicono le Sinistre invocando i flussi migratori a rimpolpare le nostre latitudini (ma guai a chiamarla “sostituzione etnica”).

Il climatismo si traduce sostanzialmente in una condanna degli stili di vita occidentali, carnivorismo in primis, quando invece, come abbiamo visto, gli Europei rappresentano poco più d’uno sputo nei grandi numeri della demografia mondiale; e certo le scorregge delle vacche e dei maiali europei non possono rappresentare una minaccia per il buco dell’ozono più di quanto invece rappresentino un ostacolo alla realizzazione di quel globalismo alimentare basato su proventi proteici di origine entomologica, come il recente sdoganamento degli insetti nei prontuari alimentari nostrani conferma.

Insomma, anche il climatismo non è che l'ennesimo dito alla luna mediatico che usa testimonial minorenni con le treccine per intortare quattro fricchettoni inghirlandati, mentre il turbocapitalismo delle multinazionali se li incula coi piedi già scalzi.


Ma veniamo al terzo punto, l’omosessualismo. Inquanto ideologia politico-demografica, al contrario dell'omosessualità c’entra ben poco con l’amore o l’attrazione che chiunque di noi può provare per persone dello stesso sesso. E’ altresì naturale che bombardare mediaticamente l'opinione pubblica con l'insopportabile nenia della cancellazione delle differenze di genere non farà diventare omosessuale chi omosessuale non è, anzi, darà solo sui nervi alla gente; quindi l'ottica da cui studiare il fenomeno è tutt'altra.

Il progetto omosessualista è molto più subdolo e sopraffino, e fa leva proprio sulla naturale dose di bisessualità connaturata percentualmente nell’Uomo occidentale sin dai tempi in cui Giove sposava Giunone per fare Apollo, Diana e gli altri, ma senza che questo gli impedisse di essere anche un amorevole compagno di giochi per i forti atleti che poi instradava agli sport olimpici e, al contempo, un ormonale seppur attempatello frequentatore di giovani ninfe nel tempo libero.

Eppure, nonostante questa condotta “umana” e “mortale” del Re degli Dei, la sua famigliona era rigogliosa, demograficamente armonica alla proliferazione della specie e perfettamente organica alla sua migliore evoluzione.


Ma cosa sarebbe accaduto se si fosse fatto credere a Giove che, tutto sommato, gli impegni familiari erano solo una dispensabile perdita di tempo; che la sua virile attrazione per i bei giovanetti poteva esser fatta coincidere col mettersi a sculettare e vestirsi da donna; e che infondo Giunone, nel frattempo trasformatasi in una virago femminista, era solo una rompicoglioni da accannare in favore del proprio migliore amico? Il povero Giove, a quel punto, privato di qualsiasi mordente ideale e spirituale alla procreazione e al mantenimento della sua famiglia, si sarebbe convertito all’illusione che il “Paese dei Balocchi” di collodiana memoria, anziché essere allettante proprio in quanto eccezione alla regola, potesse e dovesse diventare la regola: una regola sterile e onanistica che non avrebbe più garantito la fertilità (soprattutto maschile, perché è quella che più intralcia il progetto sostituzionista), ma ne sarebbe divenuta la tomba.


Fortunatamente Giove non era coglione come i tanti mancati padri europei che vedono nel procreare un limite a quelle libertà naturali che, bando alle ipocrisie, ogni buon padre di famiglia sì è sempre concesso (come è giusto che sia, aggiunge chi scrive), senza per questo far mancare la sacrosanta prole demografica al proprio popolo.


Il rapper Eminem, uno degli “influencer” giovanili più esposti al mondo, afferma “di vergognarsi per essere bianco”; quali altre prove vi occorrono per convincervi che gli artefici di un tale scenario suicida non sono extraterrestri, ma Occidentali che odiano l'Occidente? Basta guardare la faccia della ragazzina anti-global warming per intravedervi il tipico ghigno sprezzante di chi predica amore globale odiando la propria gente.


 


 

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