Probabili brogli

La mafia si compra i voti all'estero al prezzo di un caffè

Dal 2006 è possibile votare anche se non si risiede in Italia, ma sono moltissime le denunce riguardo ad un sistema marcio in cui è possibile compare letteralmente le schede

Ismaele Rognoni
Problemi e improvvisazione: timore di brogli sul voto degli italiani all'estero

Foto ANSA

Dal 2006 è possibile votare all'estero, vittoria conquistata dal fu Ministro Mirko Tremaglia, per dare maggiore responsabilità ai cittadini italiani che vivevano fuori dalla propria patria, ma purtroppo è emerso come sia facile comprare le schede ad un prezzo che varia dal costo di un caffè sino a 50€. Lo aveva raccontato Rosario Cambiano che fu candidato per Forza Italia alla Camera nella ripartizione Europa: "Nei bar italiani ci sono dei clan che chiedono alla gente le buste elettorali e sono tutti di centrosinistra. Ne racimolano non so quante e poi il voto lo scrivono loro stessi". 
Nel 2006 Tremaglia dichiarò che ci furono irregolarità nelle elezioni delle circoscrizioni estere, anno in cui Berlusconi perse solamente per 24mila voti, dato che il 10% su oltre 228mila aventi diritto non aveva nemmeno ricevuto il plico elettorale e, di conseguenza, non avevano votato. 

Le associazioni mafiose riuscivano a mettere le mani persino sulle schede di ritorno secondo quanto dichiarato da una telefonata tra un faccendiere latitante, di nome Aldo Miccichè, a Marcello Dell'Utri a cui proponeva 50mila schede in bianco da far tornare in Italia per farle compilare dalla cosca calabrese dei Piromalli barrando il simbolo politico che avrebbe sostenuto. Il prezzo? 200.000€ e l'attenuazione del regime duro del 41 bis per un boss

L' ndrangheta riuscì a far eleggere, nel 2008, il senatore Nicola Di Girolamo, incluso nelle liste europee del Pdl. Egli fu arrestato per falso dato che aveva dichiarato di risiedere in Belgio in una via del comune di Etterbeek che nemmeno esisteva, per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e per elezione in Germania coi brogli della cosca Arena della 'ndrangheta di Isola Capo Rizzuto.
Nel 2008 l'argentino Esteban Juan Caselli fu eletto Senatore nelle file del Pdl con otre 20mila preferenze, tutte firmate dalla stessa mano. I brogli furono presenti nelle quattro ripartizioni dell'estero: Canada, Europa, Australia e Africa.

Anche per queste ragioni gli italiani onesti e perbene andranno in massa a votare NO il 4 dicembre.

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