colpi bassi elettorali

Hillary Clinton risale nei sondaggi. Grazie ai soldi ed ai supporter

Dalle foto nude della moglie di Trump alle donazioni del miliardario Buffett sino alle passerelle mediatiche dei presidenti USA, tutto fa brodo nel portare consensi alla candidata democratica. Che non migliora nella percezione di "persona onesta"

Redazione
Hillary Clinton risale nei sondaggi. Grazie ai soldi ed ai supporter

Effetto convention sui sondaggi, che danno in vantaggio Hillary Clinton sul rivale Donald Trump: la candidata democratica gode di un maggiore favore tra gli elettori americani grazie alla sua performance di giovedì 28 luglio, quando ha accettato la nomination per le elezioni presidenziali del prossimo novembre e ha chiesto all'America di non credere a quanto dice il rivale repubblicano.

Secondo una rilevazione fatta dalla Cnn (che peraltro ha cambiato registro dopo essere stata accusata nell'aprile scorso, dai fans del democratico Bernie Sanders, di mostrare troppo Trump e di oscurare gli altri candidati) e diffusa lunedì nel pomeriggio americano, la Clinton conta sul 52% delle preferenze contro il 43% del rivale. Con le preferenze, cresce anche il numero degli americani che crede nelle capacità della candidata democratica di guidare il Paese nella giusta direzione (dal 43% si è passati al 48%), grazie anche alla passerella di VIP alla convention democratica (Barack e Michelle Obama, Joe Biden, Bill Clinton).


Significativa l'analisi dei sondaggisti: più elettori ora dicono che voterebbero per lei non tanto per remare contro Trump ma per darle sostegno. E solo il 16% degli intervistati dice che potrebbe cambiare idea tra qui e l'Election Day, il giorno delle elezioni previste l'8 novembre prossimo. La Clinton tuttavia non è migliorata nella percezione di persona onesta. Il 34% ora la considera tale, un lieve rialzo dal 30% successivo alla convention repubblicana (che era stata focalizzata proprio nel colpirla su questo fronte). Il dato tuttavia è rimasto allo stesso livello registrato prima delle convention di ambo i partiti.


Evidentemente la balla delle mail "hackerate" dai "servizi segreti russi" è stata facilmente digerita dall'elettorato USA, che ha così assolto la candidata; così come, nell'America bigotta e puritana, la pubblicazione delle vecchie foto di Lady Trump nuda, risalenti ai tempi in cui faceva la modella, da parte del supporter Rupert Murdoch (il patròn di Sky), è stata una mossa vincente (del resto, l'Italia insegna quanto siano funzionali gli scandali sessuali, per abbattere i politici). Ed il colpo di grazia è arrivato con l'assist (ed i cospicui finanziamenti) del miliardario ed imprenditore Warren Buffett. Che ha attaccato pubblicamente Trump dal Nebraska con la frase "Lei non ha il senso della decenza, signore" (riprendendo  la frase pronunciata da Joseph N. Welch, capo consigliere dell'esercito USA, per rispondere alla caccia alle streghe del senatore Joseph McCarthy che lo accusava di rapporti con l'Unione sovietica) solo perché il candidato repubblicano non ha voluto pubblicare la propria dichiarazione dei redditi e perché ha attaccato i musulmani.


Ma non solo. Perché l'appoggio del miliardario democratico è stato - anche e soprattuto - economico. Proprio ciò che serviva alla Clinton, che alcune settimane fa era stata data perdente perché economicamente svantaggiata rispetto al tycoon repubblicano. Per ora Buffett ha sborsato, almeno ufficialmente, 25.000 dollari a un gruppo vicino alla candidata, 2.700 dollari per la sua campagna e 50.000 dollari al partito democratico. Non sono grandi cifre, ma il suo esempio ha smosso altri supporters miliardari, come Michael Bloomberg, ex sindaco indipendente di New York, che ha parlato direttamente dal palco della convention democratica a Philadelphia. E che forse non si è limitato solo a parlare. Del resto, si è scoperto in questi giorni, anche il Governo italiano sta (più o meno eticamente) inviando denaro a fondazioni di proprietà dei Clinton...

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