in crollo verticale nei sondaggi

Ciaone, Hollande. Il presidente se ne va

Strada spianata per Marine Le Pen. Fillon: "Ha ammesso lucidamente la sua evidente sconfitta". Francesi in festa

Redazione
Ciaone, Hollande. Il presidente se ne va

L'amicizia con Renzi non gli ha portato fortuna (come del resto non han portato fortuna gli auguri di Renzi alla Clinton, ai nostri sportivi alle Olimpiadi di Rio, a Lapo Elkann e persino alla sonda marziana schiantatasi al suolo). E così il presidente francese François Hollande alza i tacchi e se ne va. Visto il calo vertiginoso della sua popolarità, e oramai sicuro di non essere rieletto, ha annunciato giovedì in diretta tv dall'Eliseo che non si ripresenterà candidato per un secondo mandato. Visibilmente emozionato, Hollande ha spiegato di avere "misurato i rischi e le divisioni" che una sua decisione di ricandidarsi rappresenterebbe per la sinistra.

Dopo un lungo elenco di quanto compiuto durante il suo mandato (quindi, un fico secco), sul piano economico, della sicurezza nazionale e sociale, Hollande ha annunciato la rinuncia, una decisione inedita nella Quinta Repubblica. Mai, infatti, un presidente aveva rinunciato all'Eliseo se non costretto dall'età o dalla malattia. Da fonti dell'Eliseo si è appreso che fino all'ultimo nessuno dei collaboratori di Hollande era al corrente delle intenzioni del presidente.


François Fillon, il candidato della destra, ha commentato: "Il presidente della Repubblica ammette lucidamente la sua evidente sconfitta che gli impedisce di proseguire". Parla di lucidità anche Nathalie Kosciusko-Morizet, unica donna candidata alle primarie della destra: "È la decisione più lucida dei suoi cinque anni, quasi logica quando si leggono i sondaggi e le alleanze che si sono costituite contro di lui". Per Marine Le Pen la strada verso la presidenza ora è ancora più spianata. 

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