assenti alle celebrazioni anche zaia e maroni

I sindaci leghisti disertano il 2 giugno. Salvini: "Siamo invasi, cosa c'è da festeggiare?"

Il leader leghista ha invitato a disertare la festa della Repubblica per protestare contro i troppi migranti. E il sindaco di Palazzago ha preferito una raccolta fondi pro terremotati

Redazione
I sindaci leghisti disertano le celebrazioni del 2 giugno. Salvini: "Siamo invasi, cosa c'è da festeggiare?"

Foto ANSA

Celebrazioni del 2 giugno? La Lega ha detto "no grazie". Perché la quasi totalità dei primi cittadini leghisti in carica ha aderito all'appello di Matteo Salvini che mercoledì scorso aveva scritto ai circa 300 sindaci e 3.000 amministratori leghisti perché si tenessero "lontani da qualsiasi celebrazione". "Noi non facciamo le comparse, in questo Paese c'è davvero poco da festeggiare, con i prefetti che stanno riempendo l'Italia di immigrati", aveva detto. "Cosa c'è da festeggiare in una Repubblica OCCUPATA dai clandestini e DISOCCUPATA per gli italiani?".


La gran parte degli amministratori ha risposto alla 'chiamata' del leader leghista. A partire dai due governatori, Luca Zaia e Roberto Maroni. Il primo rivendica di non aver mai festeggiato la ricorrenza, il secondo, che come ministro dell'Interno era uso a partecipare alla cerimonia a Varese (una volta anche alla parata romana), era assente per una leggera indisposizione (ha delegato il sottosegretario alla presidenza della Regione, Gustavo Cioppa, e l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, a partecipare in sua vece alle celebrazioni milanesi).


In Lombardia, la quasi totalità dei 160 sindaci della Lega ha disertato le celebrazioni organizzate nei capoluoghi di provincia dalle prefetture, ha spiegato il responsabile enti locali della Lega lombarda, Giovanni Malanchini, che è anche sindaco di Spirano, nella Bergamasca. Tra i tanti, si segnalano i casi di Saronno e Palazzago. A Saronno, nel Varesotto, ha fatto discutere la decisione del sindaco Alessandro Fagioli di non tenere le celebrazioni che si svolgevano ogni anno in piazza Libertà. Contro la presa di posizione di Fagioli, il PD ha organizzato stamane un flash mob con bandiere tricolore e spille.


A Palazzago, in provincia di Bergamo, il primo cittadino Michele Jacobelli ha, invece, portato la giunta al completo al raduno annuale degli alpini sul Monte Linzone. "Con gli alpini del gruppo di Palazzago abbiamo aperto un conto corrente subito dopo il terremoto nel centro Italia per consegnare il ricavato oggi, data scelta da me non a caso, alla sezione Associazione nazionale alpini di Bergamo", ha spiegato.

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