Pioniere dell'etologia

Ricordando Giorgio Celli

Entomologo, ecologista, scrittore e divulgatore scientifico, fu un pioniere delle relazioni uomo-animale

Stefania Genovese
Ricordando Giorgio Celli

Foto ANSA

Poco tempo prima della sua scomparsa, ebbi l'onore di incontrare personalmente l'entomologo, scrittore e grande ecologista Giorgio Celli. Mi ricevette a Bologna, nel suo studio; mi rammento la sua bonaria ma acuta disponibilità, la sua chiarezza divulgativa nell'eloquio, e soprattutto tutti i simpatici felini da cui era circondato; questi che indubbiamente, erano i veri anfitrioni della casa, ti accoglievano alcuni incuriositi, altri un po' circospetti, e, come ben sottolineò il professore, essi rispettavano i loro diversi e precipui aspetti caratteriologici, ed, in tal senso, essi erano stati "battezzati" sagacemente con nomi tratti dai personaggi di Peanuts di Schulz! Tra questi spiccava Lucy, che, forte della risoluta personalità posseduta dal personaggio di cui portava il nome, si fece immortalare solo per metà in una foto assieme al professore, dal momento che girovagava altera ed un po' bisbetica in mezzo alla quantità di libri che troneggiavano sulla scrivania, con quel vezzo di egocentrismo e di presunzione di essere primariamente lei ad imporre la sua volontà ai suoi coinquilini umani o felini.


Celli si sentiva molto a suo agio tra i mici, e più volte anche nei suoi scritti sentiva di possedere uno spirito molto affine all'universo felino, dunque un ailurofilo impenitente, che applicava la sua acuta e paziente intelligenza allo studio di questi animali, con la passione pragmatica del più perspicace etologo. Ma naturalmente anche con la consapevolezza che spesso incorriamo nel proiettare sui nostri animali domestici i nostri pensieri e le nostre intenzioni, sempre però considerando basilare il rispetto e la soggettività del pet con cui si interagisce (le sue idee e le sue teorie saranno alla base di molte delle concezioni zooantropologiche del grande etologo, filosofo Roberto Marchesini, di cui Celli fu mentore). Durante l'intervista che mi rilasciò, mi raccontò alcuni aneddoti simpatici sui felini, inserendoli sempre in un contesto significativo ed esplicitativo di come queste creature vagamente enigmatiche, possedessero dei tratti facilmente accomnunabili agli esseri umani. In primis mi narrò di un micione sornione e schivo che era solito attraversare una strada per rientrare a casa ad una determinata ora, percorrendo un tratto che era a senso unico di viabilità: poiché esso era sicuro che mai un auto sarebbe arrivata dalla parte opposta alla sua camminata, il gatto procedeva sempre con sicurezza ed abitudine non prestandovi attenzione. La volta in cui però il senso unico, venne tolto, gli fu fatale perché venne travolto da un auto, che mai il nostro amico si sarebbe aspettato provenisse da quella direzione che considerava ormai acquisitivamente sicura. Un altra storia curiosa riguarda un micio che associava il ritorno a casa del proprio padrone ascoltando il rumore della sua moto che riconosceva sin da lontano.


Un giorno, benché il suo padrone si trovasse in casa, poco distante da lui, il micio al rumore di una moto che gli pareva familiare, sobbalzò dal suo giaciglio e con un balzo si fermò dinanzi all'uscio, credendo di vedervi entrare il suo compagno umano, salvo poi, poco dopo essersi accorto dell'errore, ed accennando uno sbadiglio di compiacimento verso il suo divertito amico, mettersi nuovamente a sonnecchiare! Cosa insegnano queste storie? Decisamente, sostenne Celli, il gatto è un animale reazionario, poco incline ai cambiamenti, e capace di vivere la curiosità di cui per altro è molto dotato, o le novità, con diffidenza e malcelato timore. Da circospetto esploratore conosce quanto sia decisamente preferibile una comoda abitudine che una sconvolgente novità!Un altro racconto del Professore, e questo può essere applicato a tutti gli animali, mi colpì molto...


Dei suoi trascorsi con i gatti, mi ricordò quando sotto i bombardamenti, lui e sua madre stavano assistendo alla lenta agonia della micia di casa, Giuditta, che era stata loro compagna fedele di vita e prodiga di affettuose attenzioni; in quel frangente terribile, dove l'umanità rischiava il baratro del suo annientamento, loro pur partecipi della tragedia che si svolgeva intorno, erano rannicchiati in quel microcosmo di afflizione e di angoscia per quella creaturina pelosa, la cui vita si stava spegnendo...Ed a corollario di ciò mi descrisse ciò che accadde ad una sua amica che si trovò ad essere aspramente criticata da parenti ed amici per aver pianto disperatamente a causa della scomparsa del suo gatto. Non solo non era stata compresa per questa sua ferita al cuore, ma era stata anche irrisa e tacciata di essere una persona superficiale...


E qui giungiamo al profondo insegnamento di Celli, che vorrei fosse ben presente ai detrattori degli animali o a tutti coloro che disputano sul valore della loro vita. A tutti coloro che guardano con ironia e superiorità gli amanti degli animali, e che sventolano loquacemente quanto siano più importanti le vite dei bambini dell'Africa che muoiono di indigenza e povertà, il professore rammentava che sì la mortalità infantile del Terzo mondo era certamente più grave di quella di un gatto, ma noi amiamo "in primis" chi si relaziona con noi, chi fa parte preponderatamente del nostro nucleo intimo-relazionale, è che il resto è solamente una disquisizione da "anime belle", una laboriosa e concettuosa astrazione, e non c'è dispiacere al mondo che non dovrebbe o potrebbe essere soppiantato da un dolore più grande. Decisamente il professore, grande ecologista, ravvedeva in chi non amava gli animali, un distruttore virtuale, abile nel distruggere foreste e a riempire di inquinanti il mare. Scherzava amabilmente anche sulle presunte capacità paranormali dei felini, rammentando che anche lui una volta ebbe a pensare nel comportamento fissante e circostanziato del suo micio di casa, avvenuto in concomitanza con la perdita recente della madre, che esso avesse potuto percepire una qualche entità trascendente!

Tuttavia mi ribadì da serio studioso, quanto si dovesse essere accorti nell'attribuire la autenticità di molti avvenimenti che venivano in generale, classificati come inspiegabili e pregni di mistero. Insomma diciamo che il Professore aveva adottato un sano ed equilibrato scetticismo. E' stato anche un convinto oppositore della vivisezione e grazie alle sue affascinanti opere divulgative è riuscito a rendere apprezzabili e interessanti anche il mondo degli insetti, tanto bistrattati, ma dotati anch'essi di peculiari capacità. Da lui appresi che in tutti gli animali il prof. Celli vi ravvedeva facoltà e predisposizioni solitamente di peculiare appannaggio umano, quali la logica, l'arte e la creatività la stessa fedeltà sentimentale. Da convinto assertore dello spirito libertario prediligeva il gatto, ma considerava ogni creatura vivente interconnessa agli individui, in forza di quel DNA comune che ci accomuna tutti, scorgendovi filogeneticamente, una "certa aria di famiglia".


E poiché in una dei suoi accattivanti motti auspicava che l'esistenza del Paradiso dovesse essere un senso in quanto popolata di presenze animali, corredata dalle loro gioiose espressioni, come il garrito delle rondini, il festoso abbaio dei cani, il sereno belare delle caprette, la mia più auspicabile speranza, senza presunzione di melensa lusinga postuma, è che quel dotto erudito possa trovarsi ora in un ipotetico Eden. dove possa ancora godere dell'affetto e della dedizione di quelle creature a cui ha dedicato la maggior parte della sua vita.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Rubavano nei centri commerciali, in manette due "risorse"
arrestati un domenicano e un peruviano

Rubavano nei centri commerciali, in manette due "risorse"

Marco Travaglio, il bacio galeotto. Lei non è la moglie...
fa i pistolotti moraleggianti agli altri e poi...

Marco Travaglio, il bacio galeotto. Perché lei non è la moglie...

Se ne fottono della legge: kompagni violenti sotto la Regione
Bologna, la Polstrada intercetta un traffico di cuccioli
Una quarantina gli animali sequestrati

Bologna, la Polstrada intercetta un traffico di cuccioli

Blondie, lo squalo che adora farsi fare le coccole
uomo e squalo, gli insoliti amici

Blondie, lo squalo che adora farsi fare le coccole


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU