La scomparsa di Guerrina

Arezzo: padre Gratien resta in carcere

Per i giudici il sacerdote congolese resta il principale sospettato della sparizione della donna, fosse assassinata

Alfredo Lissoni
Arezzo: padre Gratien resta in carcere

Padre Gratien mentre viene condotto in carcere ad Arezzo. Foto ANSA

Resterà in carcere padre Gratien Alabi, il frate imputato di omicidio volontario nell'indagine sulla sparizione di Guerrina Piscaglia. La Corte d'Assise ha difatti respinto l'istanza di libertà presentata dagli avvocati con la motivazione che "il buon comportamento che padre Graziano ha tenuto prima in carcere e poi ai domiciliari, nel convento romano dei premostratensi, era dovuto, non basta da solo a giustificare il ritorno in libertà".


La vicenda risale al 2014 quando il religioso, che la stampa locale descrisse "dedito alle donne in tutte le categorie che possono avvicinarsi ad un sacerdote: donne, prostitute, parrocchiane", fu indicato come principale sospettato per la scomparsa di Guerrina, cinquantenne di Ca' Raffaello, frazione di Badia Tebalda (AR). Guerrina, raccontano in paese, si sarebbe infatuata di lui, che insegnava a suo figlio Lorenzo ad usare il computer ed usava il marito, Mirco Alessandrini, come autista. Una lettera anonima aveva allertato il vescovo che il sacerdote era un po' troppo esuberante.


Il primo maggio 2014 la donna era scomparsa nel nulla. Era uscita di casa, con i capelli freschi di tinta, felice da allora non l'avevano più trovata. A Chi l'ha visto ipotizzano che fosse incinta. Le indagini coinvolsero anche il sacerdote, sospettato di avere una tresca con lei. Nel suo computer i Ris dei carabinieri troveranno la sorpresa: foto di suore nude dalla cintola in giù. E di rapporti sessuali con prostitute nomadi parlerà Bereta, giovane nomade che ha detto ai giudici di avere fatto sesso con lui.


Secondo il programma Quarto Grado Guerrina si sarebbe stancata del marito, dedito al bere e per questo si sarebbe attaccata morbosamente al sacerdote congolese. Fra i due sarebbe iniziata una relazione e lei si sarebbe anche innamorata di lui. Secondo alcune ricostruzioni sarebbero state proprio le troppe attenzioni di Guerrina verso padre Gratien a spingere il frate, che temeva uno scandalo, ad ucciderla. Sembra anche che la donna spiasse il religioso con un binocolo puntato verso la canonica del paese. Si è parlato di vera e propria ossessione della casalinga nei confronti dell'uomo e sembra che a Ca' Raffaello diverse persone sapessero.


Sia come sia, nell'aprile 2015 padre Gratien è stato arrestato con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Sette mesi nel carcere di Arezzo, poi i domiciliari con il braccialetto elettronico.

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