Contestato in piazza

Germania, la folla caccia il ministro pro-immigrati dalla festa del primo maggio

A Zwickau, in Sassonia, il responsabile della giustizia Heiko Maas ha dovuto abbandonare la piazza: a scatenare le proteste sono state le sue parole a favore dell'accoglienza scandite dal palco

Alessio Colzani
Germania, la folla caccia il ministro pro-immigrati dalla festa del primo maggio

Foto ANSA

Non è un bel periodo per la cancelliera Merkel: dopo i sondaggi che la danno in caduta libera, le posizioni del governo tedesco sull'immigrazione mietono un'altra vittima. Il ministro della giustizia, il socialista Heiko Maas, ha dovuto scappare a gambe levate dalla manifestazione del primo maggio a Zwickau, nell'est del paese, alla quale partecipava in veste di oratore in sostituzione del vice-cancelliere Sigmar Gabriel, anche lui socialista. Salito sul palco, ha iniziato un discorso a favore dell'accettazione dei migranti e della loro integrazione, ma non è riuscito a finire. La folla, inferocita, ha iniziato a contestarlo in maniera decisa, fino a impedirgli di continuare il discorso. A quel punto la polizia ha temuto il peggio - alcuni manifestanti si stavano minacciosamente avvicinando al palco - e hanno provveduto a portare via il ministro.

Non è la prima volta che nella parte orientale del Paese le istituzioni vengono contestate a causa delle loro politiche migratorie. Sempre in Sassonia un episodio analogo era accaduto lo scorso agosto ad Heidenau, città vicino a Dresda dove l'apertura di un centro per richiedenti asilo aveva scatenato violente proteste contro la cancelliera Angela Merkel. Il primo ministro non era riuscito nemmeno a scendere dalla macchina, assediato dai manifestanti che gridavano slogan come "traditrice, traditrice" e "noi siamo i teppisti", in riferimento a uno dei termini usati in questi giorni da esponenti del governo tedesco per descrivere le manifestazioni spontanee generate dal'apertura del centro. "Bisogna dirlo con chiarezza: non ci sarà alcuna tolleranza per chi mette in dubbio la dignità altrui, nessuna tolleranza per chi non è disposto ad aiutare il prossimo" aveva commentato la cancelliera, che invece non è intervenuta su quanto accaduto a Zwickau.

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