le fake news della sinistra

Radio Padania non chiude e non chiuderà!

Non esiste una questione di incompatibilità, o addirittura di illegittimità, come riportato da Repubblica, rispetto alla trasmissione su piattaforma digitale

Alfredo Lissoni
Radio Padania non chiude e non chiuderà!

Ieri mercoledì 1 maggio, Repubblica annunciava che Di Maio aveva ordinato "la chiusura di Radio Padania". Le ragioni? Presunti litigi tra Di Maio e Salvini e una confusa relazione con la vicenda di Radio Radicale. La notizia, ci fanno sapere dalla Redazione dell'emittente del Carroccio, "è semplicemente una bufala, l’ennesima che il Gruppo Editoriale L’Espresso confeziona, quasi quotidianamente, contro tutto ciò che direttamente o indirettamente ruota intorno alla figura politica di Matteo Salvini. La macchina del fango non va in vacanza neanche il 1° maggio e quindi i nostri ascoltatori hanno scoperto che non esistevamo più. Fortunatamente non è così ne abbiamo parlato oggi con l’approfondimento del Direttore Giulio Cainarca che ha intervistato l’avvocato Federico Freni, che si occupa per RPL delle questioni tecnico legali, e Davide Franzini Presidente del Consiglio di Amministrazione di Radio Padania Soc. Coop".

L’avvocato Freni ha precisato: “Radio Padania non si spegne e non si spegnerà. Non esiste una questione di incompatibilità, o addirittura di illegittimità, come riportato da Repubblica, rispetto alla trasmissione su piattaforma digitale. Non è in atto alcuna contrapposizione politica con il Ministero. La questione è meramente tecnica e la stiamo affrontando con gli Uffici competenti, in spirito di fattiva collaborazione. In generale, tutti gli operatori del settore scontano una situazione normativa e regolamentare particolarmente complessa”.

Davide Franzini si è dichiarato molto ottimista per il futuro dell’emittente radiofonica. “Questa vicenda, paradossalmente, ci offre un’importante conferma: la nostra radio è sul binario giusto. Infatti, la digital radio è la nuova frontiera della radiofonia. L’FM ha i mesi contati, esattamente 242 giorni, e tutti gli editori stanno affilando i coltelli per posizionarsi al meglio sulla nuova piattaforma, molto più performante ed economica. Noi di RPL, grazie al consorzio Eurodab, Società consortile leader, partiamo in pole position con una copertura, ad oggi del 75% della popolazione italiana. Condividiamo questa piattaforma con Emittenti radiofoniche del Gruppo RTL, Radio Italia, Radio Freccia, Radio Monte Carlo, Radio Kisskiss, Radio Subasio e Radio Vaticana. Abbiamo, quindi, davanti a noi uno scenario di sviluppo veramente epocale che stiamo cercando di interpretare al meglio. Tra poco inaugureremo i nuovi studi che ci consentiranno anche la radio visione sul web e in futuro sul digitale terrestre al canale 740".

"Tutto questo è stato possibile grazie al formidabile impegno di tutto lo staff di RPL ma soprattutto grazie alle nostre ascoltatrici e ai nostri ascoltatori che non hanno mai smesso di sostenerci con il loro affetto, i loro abbonamenti e le contribuzioni volontarie, consentendoci di voltare pagina e di lasciarci alle spalle degli anni molto difficili. Oggi con una audience in forte crescita e un bilancio risanato, possiamo guardare al futuro con ottimismo”, ha concluso.

 

Link intervista: www.radiopadania.org.

 

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