Invasione programmata

Aria di elezioni, Renzi e Gentiloni fingono di svegliarsi: "Una regia dietro gli sbarchi"

Il PD ipotizza un disegno dietro la massiccia ondata migratoria. Salvini lo dice da anni eppure viene messo all'indice. I piddini in difficoltà ora dissimulano rigore e fermezza. Guarda caso l'improvvisa sensibilità sull'argomento emerge sempre in prossimità del voto

Marco Dozio
Aria di elezioni, Renzi e Gentiloni fingono di svegliarsi: "Una regia dietro gli sbarchi"

Foto ANSA

Il PD si sveglia o finge di svegliarsi sulla questione immigrati? Arriverà sulle posizioni della Lega, con la sicura approvazione dei media di regime che plaudiranno alla “svolta securitaria e responsabile”? Se quel che denuncia Salvini, da anni, ora viene denunciato da Gentiloni o Renzi come la mettiamo? Intolleranti, razzisti e populisti anche loro? La stampa politicamente corretta li metterà all’indice, spiegando che per logica la Lega aveva ragione e loro torto? Più semplicemente è ipotizzabile una strategia di tipo elettorale. Si avvicinano le elezioni, il malcontento per l’invasione monta nemmeno così sottotraccia e il PD cerca di rimediare. Diventa improvvisamente attento alla problematica, dissimula rigore e fermezza, come se il partito di Renzi fosse in grado di trovare soluzioni a un caos che esso stesso ha contribuito a determinare con politiche lassiste e dissennate.

La notizia, o meglio l’indiscrezione riportata da La Stampa, è che dalle parti del governo sospettino una regia precisa dietro l’ondata migratoria, “una strategia quasi militare” volta a destabilizzare l’Italia attraverso gli imponenti sbarchi di Pasqua, quando sulle nostre coste sono approdati 8.500 clandestini traghettati dalla navi delle Ong. Sospettano, i geni del governo e del PD, che dietro gli sbarchi ci sia il business dell’accoglienza. Chi l’avrebbe mai detto. Sospettano, i geni del governo e del PD, che le flotte delle Ong organizzino l’invasione raccogliendo immigrati a poche miglia dalle coste della Libia. Per poi traghettarli in Italia contravvenendo alla regola internazionale di accompagnare i “naufraghi” nei porti sicuri più vicini, ovvero quelli di Tunisia e Malta.

La Stampa riferisce di indagini accurate cha avrebbero consentito di verificare come la rotta di queste navi, gli orari di arrivo e i porti partenza siano appunto sospetti. Frutto di un disegno ben strutturato. Da non credere. Renzi con questo virgolettato si candida per il premio "segugio dell’anno": "Noi siamo accoglienti e salviamo vite umane, ma non possiamo essere presi in giro da nessuno, né in Europa, né da Ong che non rispettano le regole. C’è un problema europeo, che prima o poi verrà fuori. Non è possibile che l’Europa abbia 20 navi che prendono e portano solo in Sicilia”.

Eppure sarebbe bastato dare un’occhiata al video del blogger Luca Donadel o alle affermazioni di Fabrice Leggeri, capo di Frontex, l’insospettabile agenzia europea che dovrebbe controllare i confini. Le evidenze raccontano come le navi delle Ong siano di fatto complici degli scafisti nel traffico di clandestini. E che anche le imbarcazioni della Guardia costiera italiana si spingano alle soglie delle acque territoriali libiche per effettuare il medesimo servizio taxi. Ai segugi Gentiloni e Renzi i nostri più calorosi complimenti.

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