70% di domande respinte

Como: 59 milioni per i richiedenti asilo, parrucchiere compreso. Lega: "Vergogna"

La denuncia del deputato Molteni: "Mentre 4,5 milioni di italiani vivono in povertà assoluta, il Governo e le prefetture coccolano migliaia di falsi profughi"

Redazione
Como: 59 milioni per i richiedenti asilo, parrucchiere compreso. La Lega: "Vergogna"

Foto ANSA

"Mai avrei pensato che si potesse arrivare a tanta indecenza! Parrucchiere gratuito ai presunti profughi, lavaggio, stiratura e piegatura dei vestiti tra i servizi garantiti ai richiedenti asilo nel bando europeo della prefettura di Como, pubblicato in questi giorni. Un bando da 59 milioni per i prossimi due anni per gestire l'accoglienza di oltre 2.000 presunti richiedenti asilo ai quali, oltre a garantire vitto e alloggio e ricariche telefoniche, si arriva alla follia paradossale di offrire anche la stiratura dei vestiti e il taglio dei capelli. Ormai siamo all'assurdo con i comaschi che fanno i camerieri e le colf a presunti migranti e clandestini". Lo ha denunciato giovedì il deputato comasco della Lega, Nicola Molteni.

"E mentre ci sono cittadini che versano in uno stato di grave deprivazione materiale, che non possono permettersi una casa o di acquistare una lavatrice, ai potenziali clandestini vengono garantiti servizi che i comaschi non si possono permettere. Questo è un mondo che sta andando al contrario. È scandaloso - continua Molteni - che in un momento come quello attuale, con 4,5 milioni di cittadini che vivono in povertà assoluta, pensionati che sopravvivono con meno di 500 euro, disabili a cui sono stati tagliati servizi di trasporto e assistenza, il Governo e le prefetture, ormai diventate agenzie immobiliari per finti immigrati di guerra, decidano di coccolare migliaia di falsi profughi garantendo gratuitamente servizi come il taglio della barba, la cura dei capelli e la stiratura dei vestiti. Di fronte ad una simile vergogna si sta scatenando una guerra tra poveri e noi stiamo tutta la vita al fianco dei comaschi in difficoltà. Quando torneremo al governo, tutte queste politiche filo immigrazioniste verranno rase al suolo".

Molteni si era già espresso mercoledì in modo nettamente contrario allo stanziamento dell'ingente cifra. "Il decreto Minniti, approvato qualche giorno fa, è un fallimento colossale, incentiva sbarchi e clandestini, non garantisce i rimpatri e promuove il business dell'accoglienza senza controllo. Il nuovo bando da 59 mln di euro è uno schiaffo violentissimo e inaccettabile nei confronti dei comaschi che vivono in condizioni di povertà, disoccupati, cassaintegrati, indigenti, esodati o senza casa. Nel 2016 in provincia di Como su 746 domande d'asilo presentate, 291 sono state quelle esaminate e solo a 28 richiedenti asilo è stato riconosciuto lo status di rifugiato. Ben il 70% hanno invece ricevuto il diniego da parte della commissione territoriale".

"Chi scappa dalle guerre lo accogliamo, i migranti economici vanno espulsi e rimpatriati subito senza perdere tempo. Il bando europeo della prefettura di Como pubblicato per i prossimi due anni su mandato del Governo Gentiloni è inaccettabile - ha proseguito il deputato leghista - perché non tiene conto della reale situazione dei cittadini del territorio che ogni giorno devono fare i conti con una crisi che questo governo filo immigrazionista non fa nulla per alleviare. Per i richiedenti asilo oltre a vitto, alloggio e spese telefoniche viene garantito addirittura il servizio di lavanderia e il servizio di igiene per barba e capelli. Siamo al razzismo al contrario. Ai presunti richiedenti asilo viene garantito tutto, ai comaschi in povertà briciole ed elemosina di stato. Una vergogna! Siamo pronti ad ogni iniziativa politica e di piazza per ribadire che per la Lega Nord prima vengono i bisogni e i diritti dei cittadini comaschi poi tutto il resto".

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