scontro di civiltà

Tu festeggi il Natale... e quelli ti ammazzano

Persino nella Grande Guerra il Natale era riuscito a scatenare la tregua

Alessandro Morelli
Tu festeggi il Natale... e quelli ti ammazzano

Foto, ANSA

Persino nella Grande Guerra la famosa tregua di Natale aveva visto soldati degli schieramenti opposti interrompere le ostilità per poche ora per fraternizzare, seppellire i morti e celebrare messe. A Berlino no.

Popoli e civiltà tanto diverse non possono comprendere quanto sia infame l'attentato compiuto sul mercatino della Capitale tedesca dove famiglie, bimbi e passanti erano accorsi per prepararsi alla festa dell'anno per centinaia di milioni di famiglie. 

Neppure il Natale è rispettato e mentre noi festeggiamo, quelli ci ammazzano. Il colmo è che mentre molti coccolano, abbracciano e cullano queste serpi in seno, l'astio verso di noi e i nostri simboli cresce esponenzialmente, quasi che nutrire i mangiapane a tradimento che ci odiano sia nutrire la loro sete di sangue.

Chi sostiene che non siamo davanti ad uno scontro di civiltà mente o è incapace di vedere e raccontare la realtà, il modello occidentale, che pone le sue basi su libertà e sostegno delle aree sociali più deboli è stato minato non solo dall'ingresso nel suo sistema di milioni di figure estranee a questo sistema politico ed economico ma soprattutto da quando tra questi ospiti sono aumentati i parassiti che non hanno alcuna intenzione di integrarsi in quel modello con l'intenzione di cambiarlo portando le abitudini con cui sono cresciuti e che compongono il loro Dna fino a sostituire non solo i popoli ma anche le culture.

O ci accorgiamo che questa è una strada senza ritorno nella quale prendiamo atto della minaccia di cancellazione delle nostre società e ne prendiamo le adeguate contromisure o siamo destinati a soccombere. Non lo dice Il Populista, lo dicono i numeri, la demografia ma anche il lassismo con il quale affrontiamo tragedie come Berlino che seguono Nizza, Rouen o Parigi. Non possiamo definire l'ultima strage "inaspettata", possiamo piuttosto pensare "ora a chi toccherà"?

Sarebbe stupido auspicare una reazione immediata, decisa e giusta. Mentre la politica europea mette mano ai gessetti, nelle Molenbeek i parassiti vengono pasciuti e i nostri assassini crescono, come un gregge di pecore che allatta il cucciolo di lupo. L'unico modo per salvarsi è aprire gli occhi e guardarsi intorno.

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