l'analisi del vicesindaco di Mascalucia

Voto in Sicilia: vince la compattezza

Esaminando il risultato siciliano dell’ultima tornata di amministrative, emerge un dato inoppugnabile: dove il Centrodestra si presenta unito, con un candidato stimato e un programma serio, stravince. E tale ragionamento vale pure per lo schieramento di Centrosinistra

Fabio Cantarella
Voto in Sicilia: vince la compattezza

Il voto dato al Movimento Cinque Stelle è quindi un voto di protesta al quale il cittadino rinuncia quando al di là della protesta trova la proposta, ossia le soluzioni amministrative alle problematiche della comunità, suggellate in un progetto credibile e garantito da persone stimate. Lo testimoniano non le parole, ma i risultati dei principali comuni in cui si è votato in Sicilia.

A partire da Caltagirone in provincia di Catania, comunità di quasi 40.000 abitanti. Qui al ballottaggio è stato eletto primo cittadino l’avvocato Gino Ioppolo, sostenuto dal centrodestra.  Al primo turno Ioppolo con 7464 preferenze ha raggiunto il 38%. Il candidato grillino si è fermato all’ 8%, mentre la lista del Movimento Cinque Stelle ha raccolto un solo seggio. Stessa musica a Giarre, altro grosso centro in provincia di Catania con quasi 30.000 abitanti. Qui Angelo D’Anna stravince il ballottaggio con 7760 preferenze. Al primo turno D’Anna con 5236 preferenze raccoglie il 37% mentre il candidato sindaco del Movimento  Cinque Stelle supera di poco il 6% mentre la lista grillina addirittura non supera lo sbarramento del 5% e quindi non prende il seggio in consiglio comunale.

Anche nell’affascinante Noto, 25.000 abitanti in provincia di Siracusa, dove in questo caso è il PD a vincere al ballottaggio col 53%, il Movimento Cinque Stelle non supera neppure lo sbarramento per entrare in Consiglio comunale: lista al 3,78 e candidato sindaco al 4,16%. Identica situazione anche a Lentini, 25.000 abitanti in provincia di Siracusa: i grillini si attestano al 16% col candidato a sindaco e al 10% con la lista. E così anche a Canicattì, 35.000 abitanti in provincia di Agrigento, dove sia la lista pentastellata che il suo candidato sindaco superano di poco l’8%.

E, per chiudere, c’è il caso di Vittoria, il comune più grande in cui si è votato in Sicilia. Siamo in provincia di Ragusa e gli abitanti sono ben 63.000. Qui a vincere al ballottaggio è il candidato sindaco del centrodestra che la spunta su quello di centrosinistra. Il Movimento Cinque Stelle raggiunge il 13% con la lista e il 15% col candidato a sindaco. C’è da annotare che su Vittoria pende un’inchiesta della Procura della Repubblica che in piena campagna elettorale ha raggiunto diversi candidati con l’ipotesi di scambio e sfiorato anche il sindaco eletto che però si è dichiarato estraneo ai fatti. Staremo a vedere.

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