immigrazione violenta

Finanziere massacrato da due immigrati

La brutale aggressione l’altra notte nel parcheggio del locale Da Ciolda, sul lago di Caldonazzo. Ricercati due stranieri

Redazione
Finanziere massacrato da due immigrati.  Ora basta!

Foto d'archivio

Ormai si credono padroni. Entrano in un locale, rompono liberamente le palle alle ragazze altrui, e se qualcuno si azzarda ad intervenire, lo aspettano fuori per ammazzarlo di botte. Sembra la frase volgare di qualche bulletto, invece è realtà. È ciò che ormai accade quando si ha a che fare con chi non ha nessun rispetto della vita altrui. Ed è proprio ciò che è accaduto venerdì sera sulle riva del lago di Caldonazzo, a Trento, all'esterno del locale "Da Ciolda".

A finire in ospedale, in condizioni gravissime, Mario Aiello, un trentacinquenne finanziere, picchiato selvaggiamente da due immigrati nel parcheggio esterno del locale. Secondo una prima ricostruzione, su cui stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Borgo, il pestaggio sarebbe solo l’ultimo atto di una lite iniziata poco prima all’interno del noto locale, dove i due stranieri hanno iniziato ad avvicinare l'amica del giovane finanziere e lanciarsi con frasi di apprezzamenti inopportuni. Il militare, che con l'amica stava trascorrendo una tranquilla serata, non ha affatto gradito, e ne è nata subito una discussione con i due stranieri.

Discussione che, però, è stata interrotta dal personale della sicurezza del locale che, in maniera educata ma ferma, ha chiesto ai due immigrati maleducati, che forse avevano esagerato con le libagioni, di lasciare subito il locale e li ha accompagnati alla porta. Tutto sembrava essere tornato, finalmente, alla normalità. Purtroppo, la bomba era ormai esplosa. Poco dopo, infatti, quando il trentacinquenne e la sua amica sono usciti dal locale per tornare a casa, ad aspettarli c'erano i due stranieri che li hanno immediatamente avvicinati e, hanno ripreso, questa volta senza che nessuno intervenisse, la discussione iniziata prima dentro al locale.

Prima sono volati gli insulti, poi gli spintoni e, alla fine, la lite s’è trasformata in una violenta aggressione. Due contro uno: il trentacinquenne è stato assalito, colpito al volto, ed è poi finito a terra, dove è stato facile bersaglio di una serie infinita di calci, che non hanno risparmiato nessuna parte del suo corpo. Un pestaggio feroce e senza scrupoli, cui è riuscita a sottrarsi l'amica della vittima, che pur è intervenuta per cercare di porre fine a quella tempesta, rimediando anche lei qualche colpo, per fortuna senza gravi conseguenze. Alla fine, dopo aver sfogato tutta la loro rabbia, i due si sono allontanati in fretta, inghiottiti dalla notte.

Erano da poco passate le due di sabato mattino: l'ambulanza di Trentino Emergenza e la gazzella dei carabinieri sono arrivate sul posto nel giro di pochi minuti. I sanitari si sono presi cura del militare delle fiamme gialle ferito che era cosciente, ma appariva molto molto agitato. Le condizioni del ragazzo sono rapidamente peggiorate, tanto che un paio d’ore dopo il ricovero è stato trasferito nel reparto di rianimazione. I colpi che gli sono stati inferti al capo hanno causato lesioni tali e un’emorragia che ha costretto i medici trentini a sottoporlo ad un delicato intervento chirurgico che, dopo oltre cinque ore, si è concluso nel tardo pomeriggio di ieri. Le sue condizioni sono gravissime.

I carabinieri di Borgo, visionando le immagini raccolte dalle telecamere della zona e ascoltando le testimonianze di alcuni presenti, sono però riusciti ad identificare uno dei due aggressori e dopo poco, anche il secondo. Si è fin da subito consolidato l’impianto probatorio nei confronti dei due, ed il Pubblico Ministero di turno, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri, ha infatti emesso un decreto di fermo per i due responsabili del pestaggio che, nella nottata, è stato eseguito. Ora si trovano nel carcere di Spini di Gardolo, a disposizione dell’A.G.. Dovranno rispondere della pesante accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi. La donna, nel frattempo, è stata dimessa dall'ospedale: per lei qualche abrasione e negli occhi un terrore che difficilmente potrà dimenticare. 

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Matite indelebili, a Rivarolo parte la denuncia


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU